174 (Quarta Parte.
,, no j odi elicriso secondo alcun’altri. La vesta chi vuol , che sia„ lunga fino a’ piedi, che corta fino alle ginocchia , succinta sotto,, le mammelle , e attraversata sotto 1’ ombilico alla ninfale , con un„ mantelletto in ispalla , affibbiato sul destro muscolo, e con usat-„ tini in piede vagamente lavorati. Pausania , alludendo credo a„ Diana , la sa vestita di pelle di cervo. Apulejo, pigliandola sor-si se per Iside, le dà un abito di velo sottillilsimo di var j colori, bian-„ co 3 giallo 5 rollo, e un’altra veste tutta nera, macchiata, e lu«,, cida , sparsa di molte stelle con una Luna in mezzo, e con un lem-„ bo d’intorno, con ornamenti di fiori e di frutti pendenti a guisa,, di fiocchi . Pigliate un di questi abiti, qual’ meglio vi torna • Lebraccia sete , che siano ignude, con le lor maniche larghe : con,, la destra tenga una face ardente, con la sinistra un arco allentato ,9 , il quale , fecondo Claudiano, è di corno, e secondo Ovidio ,di oro.„ Fatelo, come vi pare , e attaccatele il carcasse a gli omeri. Si tro-9, va in Pausania con due serpenti nella sinistra, e in Apulejo con9, un vaso dorato col manico di serpe, il quale pare come gonfio9, di veleno, e col piede ornato di soglie di palma . Ma con questo9, credo, che voglia significare pur Iside, però mi risolvo, che le sac-9, ciate Parco come di sopra . Cavalchi un carro tirato da cavalli, un3, nero, 1’ altro bianco, o se vi piacesse di variare , da un mulo ,3, secondo Pesto Pompejo, o da giovenchi, secondo Claudiano, e3, Ausonio : e facendo giovenchi, vogliono avere le corna molto9, piccole, e una macchia bianca sul destro fianco. L’ attitudine3, della Luna deve essere di mirare di sopra dal cielo dell’ovato verso3, il corno della stessa facciata, che guarda il giardino, dove sia posto3, Endimione suo jamante , e s’inchini dal carro per baciarlo : e non„ si potendo, per la interposizione del ricinto, lo vagheggi, e il-9, lumini del suo splendore . Per Endimione bisogna fare un bel gio-3, vane pastore , e pastoralmente vestito . Sia addormentato a pie del3, monte Latmo . Nel corno poi dell’altra parte sia Pane Dio de’pasto-9, ri innamorato, di lei, la figura del quale è notissima. Ponetegli una3, siringa al collo , e con ambe le mani stenda una matassa di lana9, bianca verso la Luna , con che fingono , che si acquistasse s amore99 di lei ; e con questo presente mostri di pregarla , che scenda a3, starsi con lui. Nel resto del vano del medesimo finestrone si seccia3, un’istoria , e sia quella de’ sagrificj Lemurj, che usavano sere di3, notte per cacciare i mali spiriti di casa . Il rito di questi era con le3, mani lavate , e co’piediscalzi andare attorno spargendo fava ne-9, ra , rivolgendosela prima per bocca , e poi gittandola dietro le,9 spalle. E tra questi erano alcuni, che sonando bacini, e tali instru-„ menti di rame , facevano romore . Dal lato sinistro dell’ ovato si„ sarà Mercurio nel modo ordinario con il suo cappelletto allato ,>, con i talari a’ piedi, col caduceo nella sinistra , con la borsa nella
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