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Tomo terzo.
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176
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Senna e sia descri-f.ione .

Segni , tsuoi aderen-ti .

Briito dea defatici-vi .

175 Q_u a r t A Parte.

nella volta i quat tro peducci. £ cominciando da quello, che è so- pra il letto j che viene a essere tra la facciata sinistra, e quella da pie , facciasi il Sonno ; e per figurare lui bisogna prima figurare la,» sua casa-Ovidio la pone in Lenno, e ne Cimmerii : Omero nel ma- re Egeo : Stazio appresso alti Etiopi : 1 Ariosto nel! Arabia-, Dovunque si sia, basta, che si finga un monte, qual se ne può imma- ginare uno , dove siano sempre tenebre, e non mai Sole . A pièa, d e sto una concavità profonda , per dove pasti un' acqua , come morta, per mostrare , che non mormori, e sia di color fosco , per--, ciocché la sanno un ramo di Lete . Dentro questa concavità sia un letto, il quale fingendosi d essere debano, sarà di color nero , e di neri panni si ctiopra . In questo sia coricato il Sonno, un giovane di tutta bellezza , perché bellissimo, e placidissimo lo sanno : ignudo, secondo alcuni,e secondo alcuni altri, vestito di due vesti, una bian- ca di sopra, laltra nera di sotto, con 1 ali in su gli omeri, e secon- do Stazio, ancora nella cima del capo. Tenga sotto il braccio un corno, che mostri rovesciare sopra1 letto un liquore livido per denotare l'oblivione, ancoraché altri lo facciano pieno di frutti. In una mano abbia la verga , nell altra tre vesciche di papavero . Dor- ma come infermo, col capo, e con tutte le membra languide , e co- me abbandonato nel dormire. Dintorno al suo letto si vegga Mor-s, seo , Icelo, e Fantaso , e gran quantità di Sogni, che tutti questi sono suoi figliuoli. I Sogni siano certe figurone, altre di bellaspet- to, altre di brutto, come quelli che parte dilettano, e parte spaven- tano. Abbiano lali ancor essi , e i piedi storti come instabili, e,, incerti, che sono . Volino, e si girino intorno a lui, facendo co- me una rappresentazione, con trasformarsi in cose possibili, e im-,, possibili Morfeo è chiamato da Ovidio, artefice, e fingitore di fi-9 , gure , e però lo farei in atto di figurare maschere di variati mo-3 , stacci, ponendogli alcune di esse a' piedi. Icelo dicono, che si trasforma està stesso in più forme, e questo figurerei per modo , che nel tutto paresse uomo , e avesse parti di fiera , di uccello , di3 , serpente , come Ovidio medesimo lo descrive. Fantaso vogliono , che si trastnuti in diverse cose insensate , e questo si può rappre-si fentare ancora con le parole di Ovidio, parte di sasso, partes, d' acqua , parte di legno . Fingasi , che in questo luogo siano duesi porte, una davorio , donde escono i sogni falsi , e una di corno ss, donde escono i veri ; e i veri sieno coloriti più distinti, più Inci-si di, e meglio fatti : i falsi » confusi , foschi, e imperfetti. Nell altro peduccio tra la facciata da piede , e a man destra sarete Briz- zo dea degli auguri, e interprete de sogni. Di questa non tro-,, vo 1 abito, ma la farei ad uso di Sibilla, assisa a piè di queil olmo descritto da Virgilio,sotto le cui fronde pone infinite immagini, mostrando, oste siccome raggiano dalle suefrondi, cosi le volino

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