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Tomo terzo.
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Vita di Taddeo Zucchero da Santagnolo . r-79

to ben lavorato. In un altra storia , che è dirimpetto a questa , sonodipinte molte figure, che si stanno nelle selve per fuggire la con.versezione , le quali alcun altre cercano di disturbare , tirando lorosassi, mentre alcuni si cavano gli occhi per non vedere. In questamedesimamente è dipinto Carlo V- Imperatore , ritratto di natura-le , con questa inscrizione : Pojì innumeros labotes ociofam , quietamqne<vitam traduxit . Dirimpetto a Carlo è il ritratto del gran Turco ul-timo , che molto si dilettò della solitudine , con queste parole : Ani.munì anegocio ad, odian revocanti . Appresso vi è Aristotile , che ha sot-to queste parole : Anima fit , sedendo (3 quieficendo , prudentior . Aliincontro a questo , sotto un altra figura , di mano di Taddeo, è scrittocosì : Quemadmodum negocii , Jìc & odi rado habenda . Sotto un altra silegge : Ocium cum dignitate , negocium fine periculo . £ dirimpetto aquesta sotto un altra figura è questo motto : Vi rtutis , & liber<e vistemagifira optimasolitudo . Sotto un altra : Plus agnati qui nibil agere vi-dentur , e sotto 1 ultima : Qui agii plurima , plurimum peccai . E perdirlo brevemente , è questa stanza ornatissima di belle figure , e ric-chissima anchella di stucchi, e doro. Ma tornando al Vignuola ,quanto egli sia eccellente nelle cose d architettura, lopere lue stes-se , che ha scritte , e pubblicate , e va tuttavia scrivendo ( oltre lefabbriche maravigliose ) ne fanno pienissima fede ; e noi nella Vita diMichelagnolo ne diremo a quel proposito, quanto occorrerà . Taddeo, Mire tsere T«4-oltre alle dette cose , ne fece molte altre , delle quali non accade farmenzione ; ma in particolare una cappella nella chiese degli oreficiin strada Giulia 1 : una facciata di chiaroscuro da s. Jeronimo : eiacappella dell altare maggiore in s. Sabina . E Federigo suo fratello ,dove in s. Lorenzo in Damasi» è la cappella di quel Santo tutta lavo-rata di stucco, fa nella tavola s. Lorenzo in sulla graticola , est Para-diso aperto, la quale tavola si aspetta, che debba riuscire opera bellissi-ma 2 . E per non lasciare indietro alcuna cosa , la quale essere possedi utile , piacere, o giovamento a chi leggerà questa nostra fatica , al-le cose dette aggiugnerò ancora questa. Mentre Taddeo lovorava »come s' è detto nella vigna di Papa Giulio , e la facciata di Matnolodelle poste , fece a monsignor Innocenzio , illustrissimo , e reveren-dissimo cardinale di Monte due quadretti di pittura , non molto gran-di . Uno de quali, che è affili bello ( avendo laltro donato _) è oggi

Z 2 nella

1 Questa cappella è guasta in_jgran parte dal tempo, ma moltopiù da quella eterna maladizionedel ritoccare le pitture, il che ècertissimamente un mandarle male ,perché nessun pittore mediocre-mente buono ritoccherà mai una

pittura vecchia , ancorché sia me-diocre .

2 La tavola dell altar maggioreè di Federigo Zuccheri, come diceil Vasari, ma non rappresenta s. Lo-renzo sulla graticola; ma san Dama-si), e s. Lorenzo co loro abiti sacri.