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VITA DI MICHELAGNOLO ;BONARROTI
PITTORE, SCULTORE,
E ARCHITETTO FIORENTINO.
Entre gli industriosi, ed egregi spiriti, col lume
__ del famosillimo Giotto e de' seguaci suoi, si sforza*
vano dar saggio al Mondo del valore, che la be-WfpF nignità delle stelle , e la proporzionata mistione de»-yyp gli umori aveva dato agli ingegni loro ; e deside-rosi d’imitare con la eccellenza dell’ arte la gran-dezza della Natura per venire , il più che potevano, a quella sommacognizione, che molti chiamano intelligenza universalmente , an-T. Ili A a cora
i La Vita di Michelagnolo suscritta da Ascanio Condivi ( chesi professa pittore ) con questo tito-lo : Vita di Michelagnolo Bonarrotiraccolta per ascanio (fondivi da laI\ipa Transone . In Roma apprestosìntomo Biado stampatore Cameralenel mdliii. alli xvt. di Luglio in 4.piccolo di pag. 50. compresa la de-dicatoria , e la prefazione . Questolibro è posto nel catologo de’ librirari dal Beyero , ma non tutti i li-bri rari fono eccellenti. Alcuni so-no rari, perché essendo stati tra-scurati , come di poca stima , sonoandati in dimenticanza . Potrebbeessere, che tale fosse la detta Vita ,perché già 1 ’ aveva scritta il Vasa-ri , e stampatane! 1550. e poi, ac-cresciutola notabilissimamente, da-ta fuori nel i;68. cioè 5. anni do-po la morte di Michelagnolo ; do-ve che k Vita del Condivi termi-na io. anni avanti la sua morte , ilche la rende mancante . Inoltre ilVasari avea altra intrinsichezza , efamiliarità col Bonarroti, che nonavea il Condivi, ed altra periziadell’ arti del disegno , come si scor-
ge da’ suoi scritti, e dalla immen-sità prodigiosa delle sue pitture,e dalla stupenda bellezza delle suefabbriche , dove del Condivi nonsolo non ho visto , ma né meno hosentito nominare alcuna sua ope-ra ; e la ragione di ciò si ricava daquel che scrive di lui il Vasari inquesta Vita più a basso: ascaniodalla Rjpa Transone durava gran fa-tiche , ma mai non se ne vedde ilfrutto nè in opere , nè in disegni ;con quel che segue. Tralascio ladiversità dello stile , che non ècomparabile con quello del Vasari.Tuttavia questa Vita del Condiviper la sua rarità indusse il celebreProposto Anton Francesco Gori aristamparla in Firenze per Gaeta-no Albizini nel 1746. in f. con ag-giungervi,per renderla meno man-cante, le note di varj letterati, cioèdi Girolamo Ticciati scultore , earchitetto Fiorentino , dell’ erudi-tissimo signor Pietro Manette , delsignor Domenico Marmi noto permolte sue opere , e dello stesso Go-ri, e del famosissimo fenator Bonar-roti . So, che il Gori l’esalta sino al
cielo
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