Vita vi Michelagnolo Eonaxroti . 197
l’animo di fargli: rispose di sì . Così fattogli dare il marmo 5 glicondusse , che son le migliori figure, che vi sieno , e gli fece daremesser Francesco Aldrovandi ducati trenta d’amendue . Stette Mi-chelagnolo in Bologna poco più d’uno anno, e vi sarebbe stato piùper satisfare alla cortesia dello Aldrovandi, i! quale 1 ’ amava e peril disegno , e perché piacendogli come Toscano la pronunzia del leg-gere di Michelagnolo > volentieri udiva le cose di Dante , del Pe-trarca , e del Boccaccio 1 e d’altri poeti Toscani. Ma perché cono-sceva Michelagnolo , che perdeva tempo , volentieri se ne tornò aFiorenza » e se per Lorenzo di Pier Francesco de’ Medici di marmoun s. Giovannino : e poi dreto a un altro marmo si messe a fare unCupido, che dormiva , quanto il naturale , e finito , per mezzo diBaldaslàrri del Milanese fu mostro a Pier Francesco 1 per cosa bella »che giudicatolo il medesimo , gli disse : Se tu lo mettessi sotto terra»sono certo , che pallerebbe per antico, mandandolo a Roma accon-cio in maniera , che paresse vecchio » e ne caveresti molto più , chea venderlo qui. Dice si » che Michelagnolo l'acconciò di maniera ,che pareva antico. Né è da maravigliarsene » perché aveva inge-gno da far questo , e meglio » Altri vogliono » che ’l Milanese loportasse a Roma > e lo sotterrasse in una sua vigna , e poi Io vendesse di peroni le*? ^per antico al cardinale s. Giorgio ducati dugento- Altri dicono , chegliene vende un che faceva per il Milanese , che scrisse a Pier Fran-cesco » che facesse dare a Michelagnolo scudi trenta» dicendo» chepiù del Cupido non aveva avuti» ingannando il cardinale, Pier Fran-cesco ,
Gelato nelle 'Pitture di Bologna,0JìanelPaJseggiero dijtngannato.lì Con-divi narra questa ritirata delBonar-roti molto confusamente,e con del-la diversità dalla narrazione delVasari. Perche al §. xiv. avendodetto,che partì con due compagni,e andossene a Bologna, e di lì aVenezia , nel H. xv. racconta il ca-so accadutogli in Bologna nel tor-nar da Venezia,dal quale fu libera-to dall’Aldrovandi, che lo volle ti-rare in casa sua , ma Michelagnoloricusò per non lasciare i compagni;a cui il gentiluomo : V verrò aneli 1io , rispose , teco a spasso pel Mon-do ,se mi vuoi far le spese ; ondepersuaso Michelagnolo licenziò icompagni, e andò a stare con l’Al-drovandi . In questo tempo la Calade’ Medici su cacciata , e andòanch’ essa a Bologna , e su allog-
giata in casa Rossi, come dice lostesso. Il Vasari poi fa tornare aFirenze il Bonarroti, perché inBologna perdeva il tempo . Altracagione adduce il Condivi, dicen-do Avendo Michelagnolo lofpet-„ to d’ uno scultore Bolognese , il,, qual si lamentava , eh’ egli gli„ aveva tolte le sopraddette statue„ ( dell' arca di s. Domenico ) es-„ fendo quelle prima state promes,, se a lui, e minacciando di fargli,, dispiacere , se ne tornò a Fi-,, renze „.
1 Si legga : a Lorenzo di PierFrancesco , così pochi versi più sot-to, essendo rimalo fuori il nomedi Loren%o per fallo di memoria diGiorgio, o dello stampatore . Dels. Giovannino non ho trovato me-moria alcuna , dove sia .