Vita di Michelagnolo Bonarroti. 199
del cardinale s. Giorgio 1 9 il quale non conoscendo la virtù dell’opera } che consiste nella perfezione S che tanto son buone le mo-derne , quanto le antiche 9 purché sieno eccellenti 9 estèndo piùvanità quella di coloro 9 che van dietro più al nome 3 che a’ fatti 9che di questa sorta d' uomini se ne trovano d’ogni tempo 9 che fan. Michel.(la col card.no più conto del parere 9 che dell' estere . Imperò questa cosa die -*.Giorgio .de tanta riputazione a Michelagnolo 9 che fu subito condotto a_>
Roma 9 ed acconcio col cardinale s. Giorgio 9 dove stette vicino
a un anno , che come poco intendente di queste arti 5 non fece fare
niente a Michelagnolo . In quel tempo un barbiere del cardinale
stato pittore , che coloriva a tempera molto diligentemente 9 ma
non aveva disegno ; fattosi amico Michelagnolo 9 gli fece un cartone
d’un s. Francesco 9 che riceve le stimate 9 che fu condotto con is.Vr*neesco inopie*
colori dal barbieri in una tavoletta molto diligentemente 9 la q UdL [ trom Mmtorie ’
pittura è oggi locata in una prima cappella entrando in chiese a man
manca di s. Piero a Molitorio 3 . Conobbe bene poi la virtù di Mi-
che-
gentiluomo a Firenze, fingendo di feroci , e non gli jtioni morbidi ,cercare d’uno scultore per far cer- dolci , e soavi ; e per questo forsete opere in Roma, e voi tosi a Mi- non volse far la mano , che mancachelagnolo , il ricercò di qualche ali' bidone di Campo di Fiore in do-saggio della sua abilità per farlo ve- ma in casa del vescovo di TSlprcia .dere . Ma non avendo cosa fatta da Pare, che qui acceni il celebre Me-mostrare , prese la penna , e sopra leagro di casa Pichini, di cui è lad’una carta disegnò una mano ; ap- stampa nella Raccolta di statue an-punto come narra il Vasari tom. 1. tiche di Domenico de’ Rossi .a c. 46. aver fatto Giotto col suo 1 II cardinale san Giorgio erafamoso O. Questo terribile, e stu- Raffaello Riarso , al quale sarebbependo diségno passò nelle mani del ridondato in onore, e gloria l’averfig. Burdaluc , e poi in quelle del tenuto in casa sua, e sotto la suasig. Grozat, e ora è posseduto dal protezione il Bonarroti, se sostesig. Mariette, per cortesia del qua- stato intendente di queste arti, ele n' è una stampa nella libreria avesse conosciuto il merito di que-Corsini intagliata dal sig. Conte di sto divin artefice, e non P avesseCaylus, grande intelligente d’ ogni tenuto ozioso in guisa , che pererudita antichità , e d’ ogni beli’ ispaffo facesse i disegni al barbierearte . Dalla statua tanto famosa di di quel cardinale ; ma mostrò la suaquesto Cupido, e dalla non men ignoranza nel farsi restituire ildelicata di questa del Bacco, di cui danaro, e riggettare addietro quel?si parla qui appresso , e dal gruppo eccellentissima statua , credendodella Pietà , dove il Cristo è di d’ essere giuntato .membra gentilissime,apparisce non 2 11 s. Francesco, che il Vasarisussistere interamente quel che la- dice essere stato dipinto sul dise-fciò scritto ilLomazzoTratt. libr.6. gno del Bonarroti dal barbiere delcap. 3. a c. 288. dicendo di Miche- cardinal Riarse , secondo il Pitilangelo : Veramente nacque per di- nelle pitture di Roma &c. su colo-pingere gli uomini forti, robulìi , e rito da Giovanni de' Vecchi. Ma
il Ba-