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Tomo terzo.
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2o 6 Q^u arta Parte

egli quando ella su murata , e finita , la discoperse ; e veramente ,che questa opera ha tolto il grido a tutte le statue moderne , ed an-tiche , o Greche , o Latine che elle fi lusserò ; e si può dire, che1 Marforio di Roma ', il Tevere , o il Nilo di Belvedere , oi giganti di Montecavallo le sian simili in conto alcuno : constatua . che Jupera tanta misura , e bellezza, e con tanta bontà la finì Michelagnolo :l'antiche. perché in essa sono contorni di gambe bellissime , ed appiccature ,

e sveltezza di fianchi divine , ma' più fi è veduto un pesamento dolce, grazia , che tal cosa pareggi : piedi, mani ,testa , chea ogni suo membro di bontà » d'artificio, e di parità ,di disegno s accordi tanto . E certo chi vede questa , non dee curarsidi vedere altra opera di scultura fatta ne i nostri tempi, o ne glialtri da qualsivoglia artefice . N' ebbe Michelagnolo da Pier Sode-lremio > c en ebbe. p er p ua merce de scudi 400. e fu rizzata p anno 1504. e per la

fama , che per questo acquistò nella scultura , fece al sopraddetto gon-faloniere un David di bronzo bellissimo 1 2 , il quale egli mandò inFrancia : e ancora in questo tempo abbozzò , e non finì due tondidi marmo, uno a Taddeo Taddei, oggi in casa sua : ed a Bartolom-meo Pitti ne cominciò un altro, il quale da fra Miniato Pitti ì diMonte Oliveto, intendente , e raro nella cosmografia, ed in mol-te scienze , e particolarmente nella pittura , fu donata a LuigiGuicciardini , che gli era grande amico ; le quali opere furonotenute egregie , e mirabili ; ed in questo tempo ancora abbozzò unastatua di marmo di s. Matteo nell' Opera di santa Maria del Fiore,la quale statua così abbozzata mostra la sua perfezione, ed insegnaasti scultori, in che maniera fi cavano le figure da'marmi, senza chevenghino storpiate , per potere sempre guadagnare col giudicio le-vando del marmo, ed avervi da potersi ritrarre , e mutare qual-cosa , come accade, se bisognasse. Fece ancora di bronzo una nostra

1 Don-

1 Per Marforio intende quella

statua , che intagliata in rame_,

è nella prima tavola del tom. 3.del Museo Capitolino, che cre-de rappresentare 1Oceano . Vedile spiegazioni di quel tomo > Sequesta statua colossale su collocatanel suo posto Panno 1504. comedice 1 Ammirato , e il Vasari, bi-sogna , che Michelangiolo nello spa-zio di sei anni al più facesse tuttele ammirabili statue sin qui anno-verate ; dal che si comprende , diche terribile ingegno lo avesse do-tato la divina provvidenza.

2 II Condivi dice , che fece una

statua al naturale di bronzo , senzadire quello eh' ella rappresentasse ,e che fu mandata in Francia dalSederino , per cui era stata fatta .Dice anche di poi, che fece un Da-vid col Golìa sotto di se , ma nondice per chi, quel che ne faces-se . Onde credo più a quel, che di-ce il Vasari, benché di questo Da-vid non se n abbia notizia nessunain Francia .

3 D. Miniato Pitti monaco diMonte Oliveto presso a Firenzeajutò il Vasari nella prima stampadi quest Opera, come ho notatonella Prefazione a cart.xm.