Vita di Michelagnolo Bonarroti . 207
Donna in un tondo» che lo gettò di bronzo a requisizione di certimercatanti Fiandresi de’Moseheroni » persone nobilissime ne’paesiloro» che pagatogli scudi cento la mandassero in Fiandra 1 . Veti-ne volontà ad Agnolo Doni cittadino Fiorentino amico suo » sic-come quelli» che molto si dilettava d’aver colè belle » così d’antichi,comedi moderni artefici» d’avere alcuna cosa di Michelagnolo;perché gli cominciò un tondo di pittura » dentrovi una nostra Don-na » la quale inginocchiata con amendue le gambe » ha in sulle brac-cia un putto » e porgelo a Giuseppo » che lo riceve. Dove Miche-lagnolo fa conoscere nello svoltare della testa della Madre di Cristo »e nel tenere gli occhi fissi nella somma bellezza del Figliuolo» la mara-vigliosa sua contentezza » e lo affètto del farne parte a quel santissi-mo Vecchio » il quale con pari amore » tenerezza » e reverenza lopiglia » come benissimo si scorge nel volto suo senza molto considerar-lo . Né bastando questo a Michelagnolo » per mostrare maggiormenter arte sua essere grandissima » fece nel campo di questa opera moltiignudi appoggiati » ritti , e a sedere ; e con tanta diligenza » epulitezza lavorò questa opera » che certamente delle sue pitture intavola » ancora che poche sieno » è tenuta la più finita » e la piùbella opera » che si truovi . Finita che ella su, la mandò a casa—,Agnolo coperta per un mandato » insieme con una polizza, e chiedevasettanta ducati per suo pagamento. Parve strano ad Agnolo » cheera assegnata persona » spendere tanto in una pittura » sebbene e\:o-noscesse » che più valesse ; e disse al mandato» che bastavano qua-ranta » e gliene diede ; onde Michelagnolo gli ri nandù indietro »mandandogli a dire » che cento ducati» o la pittura gli rimandasseindietro. Perilchè Agnolo» a cui s opera piaceva» disse : Io gli daròquei 70. ed egli non su contento ; anzi per la poca fede d’ Agnolore volle il doppio di quel » che la prima volta ne aveva chiesto ;perché se Agnolo volle la pittura » su forzato mandargli scudi 140. zAvvenne » che dipignendo Lionardo da Vinci pittore rarissimo nel-la sala grande del Consiglio » come nella Vita sua è narrato » PietroSoderini allora gonfaloniere » per la gran virtù » che egli vide iu_,
Miche-
1 In casa Bonarroti è una Ma-donna di bronzo così fatta, ma nonè in tondo,ed è la medesima di quel-la , che è nella stessa casa fatta cer-tamente dalle mani di Michelagno-lo , ma in marmo. Se quella get-tata in bronzo sia opera di lui me-desimo, nol saprei, benché sia pro-babile ; ma essendo di forma qua-dra, non puq esser quella , che feceper gli signori Mofcheroni , perchéil Vaiari dice, eh’era di forma—»
tonda, quantunque il Condivi nonlo dica .
2 Questo tondo è nella tribuna ,stanza principale della galleria Me-dicea , ed è posto in primo luogo ,e par dipinto pochi anni sa, tantoè ben mantenuto , ed è d’ un fierocolorito. Di esso parla il Vasaripiù giù . 11 Richardson (tom. z. ac. 105. ) loda pure il colorito comeextraonlinairement eclatant , mapoi lo critica più del giusto .
Altre opere fitte nel-la Patria .
Pittura, che per l'ec-cellenz.a fi fece paga-re affai .