Cartone s»tto a con*correm.» del Vinci .
Vita di Michelagnolo Bonakroti • 209
mai, che altri lo vedeste ; e lo empiè di ignudi, che bagnandosiper lo caldo nel fiume d’Arno j in quello stante si dava ali’arme nelcampo» fingendo , che gli mimici gli assalissero ; e mentre che suordelle acque uscivano per vestirsi i soldati » si vedeva dalle divine manidi Michelagnolo chi affrettare lo armarsi per dare ajuto a’ compa-gni, altri affibbiarsi la corazza » e molti mettersi altre armi indosso»ed infiniti combattendo a cavallo cominciare la zuffa . Bravi fra à? altre figure un vecchio 1 » che aveva in testa per farsi ombra una I crit ‘' ane :grillanda di estera > il quale postosi a sedere » per mettersi le calze ,non potevano entrargli per avere le gambe umide dell’acqua; esentendo il tumulto de’ soldati » e le grida , ed i romori de’ tambu-rini , affrettando tirava per forza una calza . Ed olirà che tutti imuscoli » enervi desta figura si vedevano » faceva uno storcimentodi bocca » per il quale dimostrava assai » quanto e’ pativa » e che eglisi adoperava fin alle punte de’piedi . Eran vi tamburini ancora»e figure » che co i panni avvolti» ignudi correvano verso la baruffa » edi stravaganti attitudini si scorgeva chi ritto, chi ginocchioni, opiegato, o sospeso a giacere , ed in aria attaccati con iscorti diffi-cili. V’erano ancora molte figure aggruppate» ed in varie mate-rie abbozzate , chi contornato di carbone , chi disegnato di tratti »e chi sfumato » e con biacca lumeggiati, volendo egli mostrare, quan-to sapesse in tale proseilione . Perlochè gli artefici stupiti , edammirati restarono , vedendo l’estremità dell’arte in tal carta perMichelagnolo mostrata loro. Onde vedutosi divine figure » diconoalcuni, che le videro di man sua > ed’ altri ancora » non essersi maipiù veduto cosa , che desta divinità dell' arte nessuno altro ingegnopossa arrivarla mai. E certamente è da credere, perciocché , da poiche su finito, e portato alla sala del Papa con gran romore dell'arte, e grandilîima gloria di Michelagnolo, tutti coloro , che fuquel cartone studiarono , e tal cosa disegnarono , come poi si segui- ^f atgtò molti anni in Fiorenza per forestieri, e per terrazzani, diven- fittoti .tarono persone in tale arte eccellenti, come vedemmo poi ; che intale cartone studiò Aristotile da Sangailo amico suo » Ridolso Gril-landajo » Raffàel Sanzio da Urbino , Francesco Granacelo , LaccioBandinelli , e Alonzo Berugetta Spagnuolo * ; seguitò Andrea delT. III. D d Lat-
ro , e che il Giovio lo mandò inFrancia . Il fìg. d’Argenville a car-te 78. della Vita di Michelagnolo,eh’ è nel primo tomo dell’ Abrégéde la Vie des plus fameux peintres ,asserisce , che Michelagnolo dipin-se quella guerra di Pila a chiaro-scuro , ma ciò non sussiste, comesi vede dagli Scrittori contempo-ranei .
1 Un pezzo di questo cartone,nel quale è questo vecchio , fu in-tagliato eccellentemente da Mar-cantonio , e rimagliato da Agosti-no Veneziano. Questa carta si chia-ma in Francia, ed è conosciuta sot-to nome de’ Crimpeurs .
2 Tutti i pittori qui nominatisono noti per queste stesse Vite , e
d’Al-