VITA Di Michélagnolo Bonarroti. 7
rante sei tu, che gli di’villania , che non gliene diciam noi. Cosìdal palafrenieri fu spinto fuori il vescovo con frugoni , e partito, edil Papa sfogato la collera sopra di lui, benedì Michélagnolo, ilquale con doni, e speranze fu trattenuto in Bologna tanto , che suaSantità gli ordinò , che doveste fare una statua di bronzo a simili-tudine di Papa Giulio, di cinque braccia d’altezza ; nella quale usòarte bellissima nell’ attitudine , perché nel tutto aveva maestà , egrandezza , e ne' panni mostrava ricchezza, e magnificenza, e nelviso animo , forza , prontezza , e terribilità . Questa fu posta in unanicchia sopra la porta di s. Petronio . Dicesi, che mentre Michela-gnolo la lavorava , vi capitò il Francia orefice, e pittore eccellen-tìssimo 1 per volerla vedere , avendo tanto sentito delle lodi, e della
T. Ili
quale risposta conviene più con_»quel che soggiunge il Condivi, e ilVasari, che questo Monsignore suspinto fuori con matti frugoni da’servitori del Papa .
i Abbiamo veduta la Vita diFrancesco Francia nel tomo i. acart. 481. dove è molto lodato dalV asari, e qui lo loda nuovamente ,come egli merita ; ma questo fattonon gli sarebbe troppo onore__» ,quando fosse vero , che egli avessedata una lode sì scarsa , e meschinaalla statua del Papa fatta da Miche-lagnolo, che sarà stata senza falloun miracolo dell’ arte . Io pertan-to dubito, che ci sia del salso inquesta narrazione ; poiché nella pri-ma edizione il Vasari racconta cosìla risposta del Francia: l{ispose ilFrancia , che era un bellissimo getto- fintese Michélagnolo , che e ’ sodassepiù il bronxft , che T artificio , per~che sdegnato , e con collera gli ri.spose : Va' al bordello tu , e ’/ Coffa ,che sete due solennissimi goffi nell ’ ar-te . Talché il povero Francia fi ten-ne vituperatijfimo ih presenza diquelli , che erano quivi . Nella se-conda edizione il Vasari mutò, ce-rne si vede , la risposta di Michela-gnolo, o perché egli credette in-verisimile la scarsa lode del Francia,
0 superba , e villana la risposta del
£ e fama
Bonarroti, cose ambedue lontanedal carattere di questi artefici. Que-sta statua fu posta avanti la facciatadi s, Petronio nella suddetta nic-chia circa ali’ anno 1507. e per l’al-legrezza sonarono tutte le cam-pane , e in quella sera si fecero fuo-chi , e altre feste . Ma poi il dì zo.di Dicembre del 1511. fu gettata aterra da’ parziali de’ Bentivogii.Delia testa di questa statua , che ilVasari dice qui sotto, conservarsinella guardaroba del duca di Fer-rara,non se ne sa niente,benché pe-sasse 600. libbre , come dice il Ma-li ni nella Bologna perlustrata a car-te 237. e benché quel duca per lasua eccellenzjt non T avrebbe dataper tant' oro , quanto pesava . Il Va-sari tom. 2. a c. 84. dice , che ilPapa ordinò questa statua a Miche-lagnolo per consiglio di Giulianoda s.Gallo ; e pesava 17500. libbre ,ed era alta 9. piedi, e mezzo . Ilmedesimo Mastini quivi afferma,che Giulio II. commesse questo la--voro a Michelangiolo, e ad AlfonsoLombardi nel 1506. Ma io non so,donde il Mastini ricavi ciò , non nedicendo niente né il Condivi, néil Vasari - Oltreché il Bonarrotinon avea bisogno di compagno, nèera uomo da soffrirlo . E il Vasa-ri , che tom. il. a c. 256. scrive la
. Vita,
Statua dì Papa Giù--lin di bronzo fattain Bologna .