Giudìzio del Frati'sia sopra la statua ,non piace ali' arte-fice .
Statua disfatta .
218 (Quarta -Parte.
fama di luì, e delle opere lue, e non avendone veduta alcuna - fu-rono adunque messi mezzani, perché vedesse questa , e n' ebbe gra-zia • Onde veggendo egli Panificio di Michelagnolo stupì. Peril che fu da lui dimandato , che gli pareva di quella figura , risposeil Francia , che era un bellissimo getto , e una bella materia . Lad-dove parendo a Michelagnolo , che egli avesse lodato più il bronzo,che P artifizio , disse : Io ho quel medesimo obbligo a Papa Giulio ,che me P ha data , che voi a gli speziali, che vi danno i colori perdipignere ; e con collera in presenza di que’gentiluomini disse,che egli era un goffo . E di questo proposito medesimo venendogliinnanzi un figliuolo del Francia 3 fu detto , che era molto bel gio-vanetto 3 gli disse : Tuo padre fa più belle figure vive 3 che dipinte.Fra i medesimi gentiluomini fu uno 3 non so chi 3 che dimandò aMichelagnolos qual credeva 3 che fosse maggiore 5 o la statua di quelPapa 3 o un par di bò 3 ed ei rispose . Secondo che buoi : se di que-sti Bolognesi 3 oh senza dubbio son minori i nostri da Fiorenza.Condusse Michelagnolo questa statua finita di terra innanzi che’1 Papa partisse di Bologna per Roma s e andò sua Santità a veder-la 3 né sapeva 3 che se egli porre nella man sinistra } alzando la de-stra con un atto sì fiero 3 che '1 Papa dimandò s’ella dava la benedi-zione 3 o la maledizione 1 . Rispose Michelagnolo 3 eh' eli’avvi-sava il popolo di Bologna 3 perché fosse sàvio ; e richiesto sua San-tità di parere 3 se dovesse porre un libro nella sinistra 3 gli disse:Mettivi una spada 3 che io non so lettere . Lasciò il Papa in sul ban-co di messer Antonmaria daLignano scudi mille per finirla S laquale fu poi posta nel fine di sedici mesi 3 che penò a condurla 3 nelfrontespizio della chiesa di s. Petronio nella facciata dinanzi , co-me si è detto s e si è detto della sua grandezza. Questa statua su ro-vinata da' Bentivogli > e '1 bronzo di quella venduto al duca Alfon-so di Ferrara 3 che ne fece una artiglieria chiamata la Giulia 3 salvo
la
Vita d’ Alfonso , narra , che eglilavorava di cera , di creta, e dimarmo , ma non mai di bronzo .E per ultimo estendo Alfonso mor-to nel 1536. di 49. anni ; nel 1506.in cui fu commessa questa statua ,aveva 19. anni, onde è totalmenteimprobabile , che un ragazzettofoste dato per compagno a un uo-mo di tanta fama, e di tanta ec-cellenza .
1 Anche questo fatto è raccon-tato diversamente dal Vasari nellaprima sua edizione , nella quale at-tribuisce alla signoria di Bologna
quel che qui attribuisce al Papa.Eccóne la narrazione : Dìcejì , chela Signoria di Bologna andò a vede-re tale statua , la quale parve loromolto terribile , e brava , per il cbevolti a Michelagnolo gli diserò ,che 1 ' aveva fatta in attitudine sìminacciosa , che pareva , che desseloro la maledizione , e non la be-nedizione . Onde Michelagnolo ri-dendo rispose : Ver la maledizione èfatta . V ebbero a male quei Signo-ri , ma il Vapa intendendo il trattodi Michelagnolo, gli donò di più zoo.scudi .