Compartimento del.la volta > e sue fi-gare.
Idea della perfeùonedella pittura ,
224 Q_uarta Parte.
aveva guasto la vista , che non poteva leggere lettere , nè guardardisegni se non ali' insù , il che gli durò pei parecchi meli ; ed 10 neposto fare fede, che avendo lavorato cinque stanze in volta perle camere grandi del palazzo del duca Cosimo, se io non avellifatto una sedia, ove s’ appoggiava la testa , e si stava a giacere la-vorando , non le conducevo mai ; il che mi ha rovinato la vista , e in-debolito la testa di maniera, che me ne lento ancora, e stupisco ,che Michelagnolo reggesse tanto a quel disagio . Imperò acceso ognidi più dal desiderio del fare, e allo acquisto, e miglioramento ,che fece , non sentiva fatica, nè curava disagio *. E’il parrimentodi questa opera accomodato con sei peducci per banda , ed uno nelmezzo delle facce da piè , e da capo , ne’ quali ha fatto di bracciasei di grandezza drento sibille , e profeti, e nel mezzo dalla crea-zione del Mondo sino al diluvio , e la inebriamone di Noè : e nellelunette tutta la generazione di Gesù Cristo . Nel partimento non hausato ordine di prospettive 2 , che scortino , nè v’ è veduta ferma ,ma è ito accomodando più il partimento alle figure , che le figure alpartimento, bastando condurre gli ignudi, e vestiti con perfezionedi disegno , che non si può nè fare , nè s’è fatto mai opera tanto ec-cellente , ed appena con fatica si può imitare il fatto. Questa operaè stata , ed è veramente la lucerna dell’ arte nostra , che ha fattotanto giovamento, e lume ali’arte della pittura » che ha bastato adilluminare il Mondo stato in tenebre per tante centinaja d’anni.E nel vero non curi più , chi è pittore, di vedere novità , ed in-venzioni ed attitudini, ed abbigliamenti addosso a figure, modinuovi d’ aria, e terribilità di cose variamente dipinte , perché tut-ta quella perfezione , che si può dare a cosa , che in tal magi storiosi faccia, a questa ha dato. Ma stupisca ora ogni uomo, che in quel-la sa scorger la bontà delle figure , la perfezione degli storti, la stu-pendissima rotondità de’ contorni,che hanno in se grazia, e sveltezza,girati con quella bella proporzione, che ne i belli ignudi si vede , ne*quali per mostrar gli stremi, e la perfezione dell’ arte , ve ne fece dìtutte l’età, differenti d’aria, e di forma così nel viso , come ne’ linea-menti , di più sveltezza, e grossézza nelle membra, come si puòconoscere nelle bellissime attitudini, che differenti e’ fanno sedendo,e girando,e sostenendo alcuni festoni di soglie di quercia,e di ghiandemesso per l’arme , e per l’impresa di papa Giulio, denotando , che a
quel
di che in ifcolpendo abbisognava .E nella pittura non che far le me-diche , e tutti gli altri preparamen-ti , e ordigni necejsarj , macinava icolori da se medesimo , non si fidan-do nè di fattori , nè di garzoni .
2 La prospettiva v' è , ma ilpunto di vista è posto alquanto alto.
1 II Varchi nell’Orazione a car-te 15. dice molto di più , cioè : Eratanto diligente quello uomo , e tantoin tutte le cose accurato , eh' eglifabbricava di sua mano non pure itrapani , le lime , e le gradine , maancora i calcagnuoli , e le subbie ,e tutti gli altri serri , e stormenti ,