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Tomo terzo.
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Vita di Michelagnolo Eonarroti. 22;

Essi Michelagnolo doluto talvolta , che per la fretta , che gli facevail Papa , e non la potesse finire , comearebbe voluto , a modo suo»dimandandogli il Papa importunamente , quando e finirebbe . Do-ve una volta fra P altre gli rispose : che ella farebbe finita , quan-do io avrò sodisfatto a me nelle cose dell' arte . E noi vogliamo,rispose il Papa, che satisfacciate a noi nella voglia, che abbiamodi farla presso . Gli conchiule finalmente » che, se non la finiva pre-sto » lo farebbe gettare giù da quel palco 1 . Dove Michelagnolo,che temeva , ed aveva da temere la furia del Papa, finì subito sen-za metter tempo in mezzo quel che ci mancava, e disfatto il restodel palco , la scoperse la mattina d Ognissanti, che '1 Papa andò incappella a cantare la messa con fatisfazione di tutta quella città.

Desiderava Michelagnolo ritoccare alcune cose a secco, come avevanfatto que' maestri vecchi nelle storie di sotto 2 * * , certi campi, e pan-ni, e arie di azurro ol tramati no, e ornamenti doro in qualche luogo,acciocché gli desse più ricchezza, e maggior vista; perché avendo in-teso il Papa , che ci mancava ancor questo , desiderava, sentendola lo-dar tanto da chi 1 aveva vista, Che la fornisse ; ma perché era troppolunga cola a Michelagnolo rifare il palco, restò pur così. Il Papavedendo spesso Michelagnolo gli diceva : Che la cappella si arric-chissà di colori , e doro, eheliè povera. Michelagnolo con f aceU risposa deldomestichezza rispondeva : Padre santo , in quel tempo gli uo- pittore al Papa, chemini non portavano addosso oro, e quelli, che son dipinti , non diceva b opera trop.furon mai troppo ricchi, ma fanti uomini, perch'egli sprezzaron t*? 0** *le ricchezze . Fu pagato in più volte a Michelagnolo dal Papa aconto di quest opera tremila scudi, che ne dovette spendere incolori venticinque 5 . Fu condotta questa opera con suo grandissi-mo disagio dello stare a lavorare col capo ali insù, e talmente

aveva

1 Lo stesso, ma alquanto diver-samente è raccontato dal Condividicendo : il Tapa dimandandolo ungiorno , quando finirebbe quella cap-pellate rispondendo egli-.Quando po-trò ; egli ìrato soggiunse : Tu baivoglia , che io ti faccia gittar già diquel palco . il che udendo Michela-gnolo , da se disse : Me non sarai tugittare ; e partitosi fece disfare ilponte , e scoperse T opera il giornodi Ognissanti .

2 Ecco che il Vasari confessa , e

mostra per conseguenza , che le_»

pitture de' vecchi maestri erano inessere . Questi maestri furono Luca

Signorili, Pietro Perugino , San-

dro Lotticeli!, Cosimo Rosselli ,e Domenico Grillandajo , le pittu-re dequali sono descritte , e a unaa una annoverate nella Descrizionedel palazzo Vaticano a cart. zz.e fegg.

3 Le pitture della volta di que-sta cappella furono disegnate , anzicome dice il Vasari tomo il. a car-te 508. tutta la cappella da Leo-nardo Cungi dal Borgo a san Sepol-cro , e questi disegni erano in ma-no di Perin del Vaga , e parte in-tagliate molto bene da CherubinoAlberti ; e di Marcantonio si tro-va solamente Adamo , ed Eva , sla Giuditta.