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Tomo terzo.
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Fasciata di ». Loren-zo di Firenze au-gnatagli da BapcLjLeone .

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sua Santtà ss morisse , al cardinale Santiquattro , ed al cardinaleAginense suo nipote, che facesse finire la sua sepoltura con minordisegno , che ’l primo - Al che fare di nuovo si messe Michelagnolo »e così diede principio volentieri a questa sepoltura per condurla unavolta lènza tanti impedimenti al fine, che n’ebbe sempre di poidispiacere, e fastidj, e travagli più , che di cosa , che facesse i»vita , e ne acquistò per molto tempo in un certo modo nome d’in-grato verso quel Papa , che 1' amò , e favorì tanto . Di che egli allasepoltura ritornato, quella di continuo lavorando , e parte mettendoin ordine disegni da potere condurre le facciate della cappella , vol-le la fortuna invidiosa, che di tal memoria non fi lasciasse qud fi-ne , che di tanta perfezione aveva avuto principio , perché succes-se in quel tempo la morte 1 2 di Papa Giulio ; onde tal cosa si misein abbati dono per la creazione di Papa Leone decimo , il qualed’animo , e valore non meno splendido, che Giulio, aveva desi-derio di lasciare nella patria sua , per essere stato il primo Ponteficedi quella , in memoria di se , e d'un artefice divino, e suo citta-dino , quelle maraviglie , che un grandissimo Principe , come esso ,poteva fare . Perlochè dato ordine , che la facciata di san Lorenzodi Fiorenza, chiesa dalla Gasa de’Medici fabbricata, si faceste per lui :fu cagione , che il lavoro della sepoltura di Giulio rimase imperfet-to , e richiese Michelagnolo di parere, e disegno , e che dovesseessere egli il capo di questa opera . Dove Michelagnolo se tutta quel-la resistenza , che potette, allegando estere obbligato per la sepolturaa’ Santiquattro, e Aginense a ; gli rispose, che non pensaste a que-sto, che già aveva pensato egli, e operato , che Michelagnolo fos-se licenziato da loro, promettendo che Michelagnolo lavorerebbea Fiorenza , come già aveva cominciato, le figure per detta sepol-tura , che tutto su con dispiacere de’ cardinali, e di Michelagnolo ,che fi partì piangendo . Onde var j, e infiniti furono i ragionamen-ti, che circa ciò seguirono ; perché tale opera della facciata avreb-bono voluto compartire in più persone, e per 1’ architettura con-corsero molti artefici a Roma al Papa, e fecero disegni, stacciod’Agnolo , Antonio fan Gallo , Andrea, e Jacopo Sansovino, ilgrazioso Rastrello da Orbino , il quale nella venuta del Papa , sa

1 Giulio II. morì il dì 21. didi Febbrajo del 1513. essendo Mi-chelangelo di 39. anni. Leon X. sueletto il dì 15. di Marzo susseguen-te , e morì nel 1521.

2 II cardinal ss. Quattro vecchioera Lorenzo Pucci detto così a dif-ferenza del cardinale Antonio Puc-ci , che ehhe il medesimo titolo

cardinalizio del suo zio Lorenzo,che fu gran Penitenziere, e vesco-vo di Pistoja, e parente stretto diLeon X. che lo fece cardinale, el’a-doperò molto nel suo pontificato,e il cardinale Agi ne n se,o Agennen-se era Leonardo Grossid ella Roverefigliuolo d’ una sorella di Sisto IV.