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Tomo terzo.
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Grnxminti de'sepol-cri de' duchi Giulia-no , e Lortnt.o .

240 (Quarta Parte.

attitudine sedendo manda la gamba ritta addosso alla manta, con po-sar ginocchio sopra ginocchio : ed il putto inforcando le cosce in suquella , che è più alta , li storce con attitudine bellissima inverso lamadre chiedendo il 'atte , ed ella con tenerlo con una mano, e conl'altra appoggiandosi , si piega per dargliene . E ancora che nonsiano finite le parti sue , si conosce nel lessere rimasta abbozzata, egradinata, nella imperfezione della bozza la perfezione dellopera 1 .Ma molto più fece stupire ciascuno , che considerando nel fare lesepolture del duca Giuliano , e del duca Lorenzo de' Medici, eglipensasse , che non solo la Terra suste per la grandezza loro bastante adar loro onorata sepoltura, ma volle , che tutte le parti del Mondovi fossero, e che gli metteslèro in mezzo , e coprissero il lor sepol-cro quattro statue , e a uno pose la Notte , e il Giorno , ali' altrolAurora , e il Crepuscolo ; le quali statue sono con bellissime formedi attitudini, ed artificio di muscoli lavorate , bastanti, se 1 arteperduta fosse, a ritornarla nella pristina luce . Vi son fra 1 altrestatue quedue capitani armati, luno il pensoso duca Lorenzo nelsembiante della saviezza, con bellissime gambe talmente fatte, cheocchio non può veder meglio : laltro è il duca Giuliano fiero,con una testa, e gola con incassatura di occhi, profilo di naso,

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specie di creazione . L altra era,quando disegnava dal naturale , edal vero , e quelli disegni sono fi-niti con tanta diligenza , che nonmanca altro , se non il metterli inopera o in pittura , o in scultura ,e le figure pajono di carne . Lamaggior parte di questi disegnison fatti con la penna, e sul gu-sto d un intaglio in rame , o in le-gno . Questa maniera è la più es-pressiva , ma è più difficile, per-ché non lascia luogo alla correzio-ne . Adesso non si disegna più conla penna , ma con il lapis, perchéadesso ancora non e è, chi sia tan-to profondo nella notomia,e nel di-segno - Perciò Michelangiolo,quan-do doveva delineare una figura,cominciava dal farne prima su unacarta lo scheletro , e poi sopra unaltra carta disegnava la stessa figu-ra rivestita di muscoli. Il detto si-gnor Mariette ha gli sludj del Cri-sto della Minerva fatti in questaguisa.

Montelupo , e quella del s. Cosimoda fra Ciò. Angiolo Montorloli,che ne fece il modello in grandenelle stanze , dove lavorava il Bo-narroti, e che fu ritocco dal me-desimo ; anzi fece di mano sua lebraccia, e la testa di terra, chepoi vennero in potere di GiorgioVasari , come egli ha detto quiaddietro a cart. 88. e ora sono pe-rite con tutte 1 altre cose rareraccolte da lui, come altrove si èaccennato.

1 II sig. Mariette oltre i dise-gni delle due statue del Giorno, edel Crepuscolo , che giaciono so-pra i sepolcri , di mano di Mi-chelangiolo , ha il disegno pu-re originale di questa Madonna .Con questa occasione osserva, cheil Bonarroti faceva i suoi disegni indue maniere . Li prima era di get-tar su la carta il pensiero con quelgrand impeto , che gli sommini-strava la sua immaginazione . Que-sti dilegui sono di tratti grandi,e magistrali, ne' quali si vede una