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Tomo terzo.
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2 4 S Q_u arta Parts.

Fiorenza» rispose non vi volere andare» se non gli era comandator*tti nuovi per finir da Papa Clemente . Finalmente fu fatto lo accordo 1 di quella se-Uo^u^ UT<i ^ C ' > *' Poltra , e così finissi , in questo modo , che non si facesse più lasepoltura isolata in forma quadra -, ma solamente una di quelle facce

sole

i Questo accordo vien narratopiù distintamente così dal Condivi§. XLvm, Essendo Michelagnolo

da Papa Clemente chiamato a_,

Roma , qui cominciò sopra la sepoltura di Giulio ad esser tra- vagliato . Clemente , che avreb- be voluto servirsi di lui in Fi-,, renze , per tutte le vie cerca-li va di liberarlo; e gli dette per suo procuratore un M. Tomma- lo da Prato ( questi fu TommasoCortesi vescovo di Cariata , il cuiritratto è nel salone del palazzo diPrato sua patria , da lui benefi-cata ) che di poi fu Datario. Ma egli , che sapeva la mala volon- del duca Alessandro verso di,, se , e molto ne temeva , ed an- co portava amore , e riverenza,, ali' ossa di Papa Giulio , ed ali Illma Casa della Rovere, faceva ogni opera per restare in Roma, ed occuparsi circa la sepoltu-

ra &c. Per questo venuti alle_»

strette , non mostrando gli av- versarj pagamenti, che arrivas-,, sino a un pezzo a quella somma di che prima era il grido ( cioèa sedici mila scudi ) anzi mancan- do più di due terzi allenterò pa- gamento dell accordo fatto da prima co due cardinali ; Cle- mente stimando, gli fosse por-,, ta un occasion bellissima di sbri- garlo , e di poter liberamente servirsi di lui , chiamatolo gli disse : Orsù di, che tu vuoi fare questa sepoltura , ma che vuoi sapere chi t ha .del resto a paga- re . Michelagnolo, che sapeva la volontà del Papa , che 1 arebbe voluto occupare in servigio suo, rispose : E se si troverà chi mipaghi ? A cui Papa Clemente :

,, Tu se ben matto, se tu ti dai ad intendere , che sia per farli innanzi chi ti ossetisca un__» quattrino .Così venendo in giu-,, dieso, M.Tommaso suo procura- tore, facendo tal proposta agli agenti del Duca , si comincia-,, rono 1 un 1 altro a riguardare in viso , e conclusero insieme , che almeno facesse una sepoltu- ra per quel che aveva ricevu- to . Michelagnolo parendogli la cosa condotta bene , accon- sentì volentieri , massimamen- te mosso dal!' autorità del car- dinale di Montevecchio, crea- tura di Giulio II., e zio di Giu- lio III. &c. Ma qui s ha da làpe-,, re , che estendo già dichiarati tutti i conti, Michelagnolo per parere d esser più obbligato al duca d Urbino , e dar manco fiducia a Papa Clemente di man- darlo a Firenze (dove per modonessuno andar non volea ) lecreta- mente saccordò collOratore , ed agente di sua Eccellenza, che si dicesse , eh egli aveva rice-,, vuto qualche migliajo di scudi di più di quelli, che veramente,, avesse avuti ; il che essendo sat-,, to, non solamente a parole , ma senza sua saputa , e consenti- mento stato messo nel contratto,,, non quando su rogato , ma> quando su scritto , molto se ne turbò .

L Oratore suddetto su il mar-chese Alberigo Malaspina , di cuiparla il sig. Manni al sigillo primodel tom. r8. Non riuscì tuttavia ilpensiero del Bonarroti di lavorareper la sepoltura di Papa Giulio,perché Clemente VII. gli messesfamano la pittura del Giudizio,