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Fiorenza» rispose non vi volere andare» se non gli era comandator*tti nuovi per finir da Papa Clemente . Finalmente fu fatto lo accordo 1 di quella se-Uo^u^ UT<i ^ C ' > *' Poltra , e così finissi , in questo modo , che non si facesse più lasepoltura isolata in forma quadra -, ma solamente una di quelle facce
sole
i Questo accordo vien narratopiù distintamente così dal Condivi§. XLvm, „ Essendo Michelagnolo
„ da Papa Clemente chiamato a_,
„ Roma , qui cominciò sopra la„ sepoltura di Giulio ad esser tra-„ vagliato . Clemente , che avreb-„ be voluto servirsi di lui in Fi-,, renze , per tutte le vie cerca-li va di liberarlo; e gli dette per„ suo procuratore un M. Tomma-„ lo da Prato ( questi fu TommasoCortesi vescovo di Cariata , il cuiritratto è nel salone del palazzo diPrato sua patria , da lui benefi-cata ) che di poi fu Datario. Ma„ egli , che sapeva la mala volon-„ tà del duca Alessandro verso di,, se , e molto ne temeva , ed an-„ co portava amore , e riverenza,, ali' ossa di Papa Giulio , ed ali’„ Illma Casa della Rovere, faceva„ ogni opera per restare in Roma,„ ed occuparsi circa la sepoltu-
„ ra &c. Per questo venuti alle_»
„ strette , non mostrando gli av-„ versarj pagamenti, che arrivas-,, sino a un pezzo a quella somma„ di che prima era il grido ( cioèa sedici mila scudi ) anzi mancan-„ do più di due terzi allenterò pa-„ gamento dell’ accordo fatto da„ prima co’ due cardinali ; Cle-„ mente stimando, gli fosse por-,, ta un’ occasion bellissima di sbri-„ garlo , e di poter liberamente„ servirsi di lui , chiamatolo gli„ disse : Orsù di’, che tu vuoi fare„ questa sepoltura , ma che vuoi„ sapere chi t’ ha .del resto a paga-„ re . Michelagnolo, che sapeva la„ volontà del Papa , che 1’ arebbe„ voluto occupare in servigio suo,„ rispose : E se si troverà chi mipaghi ? A cui Papa Clemente :
,, Tu se’ ben matto, se tu ti dai„ ad intendere , che sia per farli„ innanzi chi ti ossetisca un__»„ quattrino .Così venendo in giu-,, dieso, M.Tommaso suo procura-„ tore, facendo tal proposta agli„ agenti del Duca , si comincia-,, rono 1’ un 1’ altro a riguardare„ in viso , e conclusero insieme ,„ che almeno facesse una sepoltu-„ ra per quel che aveva ricevu-„ to . Michelagnolo parendogli„ la cosa condotta bene , accon-„ sentì volentieri , massimamen-„ te mosso dal!' autorità del car-„ dinale di Montevecchio, crea-„ tura di Giulio II., e zio di Giu-„ lio III. &c. Ma qui s’ ha da làpe-,, re , che estendo già dichiarati„ tutti i conti, Michelagnolo per„ parere d’ esser più obbligato al„ duca d’ Urbino , e dar manco„ fiducia a Papa Clemente di man-„ darlo a Firenze (dove per modonessuno andar non volea ) lecreta-„ mente s’accordò coll’Oratore ,„ ed agente di sua Eccellenza, che„ si dicesse , eh’ egli aveva rice-,, vuto qualche migliajo di scudi„ di più di quelli, che veramente,, avesse avuti ; il che essendo sat-,, to, non solamente a parole , ma„ senza sua saputa , e consenti-„ mento stato messo nel contratto,,, non quando su rogato , ma—>„ quando su scritto , molto se ne„ turbò .
L’ Oratore suddetto su il mar-chese Alberigo Malaspina , di cuiparla il sig. Manni al sigillo primodel tom. r8. Non riuscì tuttavia ilpensiero del Bonarroti di lavorareper la sepoltura di Papa Giulio,perché Clemente VII. gli messesfamano la pittura del Giudizio,