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Tomo terzo.
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Vita vi Michelagnoi© Bonarkoti. 247maestri io quella professione * . E per darvi ultima fine fu condottoin Fiorenza Giovanni da Udine divino, il quale per lo stucco dellatribuna z insieme con altri suoi lavoranti, ed ancora maestri Fioren-tini , vi lavori) ; laonde con sgllegitudine cercarono di dare fine atanta impresa. Perché volendo Michelagnolo far porre in opera lestatue , in questo tempo al Papa venne in animo di volerlo apprestodi se, avendo desiderio di fare le facciate della cappella di Sisto,dove egli aveva dipinto la volta a Giulio II. suo nipote, nelle qua-li facciate voleva Clemente, che nella principale, dove è P una, vi sidipignesse il Giudici© universale, acciocché potesse mostrar in quella Gli ì ordinato di farstoria tutto quello , che P arte del disegno poteva fare , e nell altra *^iudii.to.dirimpetto sopra la porta principale gli aveva ordinato, che vi fa-cesse , quando per la sua superbia Lucifero su dal cielo cacciato, eprecipitati insieme nel centro dello inferno tutti quelli angeli, chepeccarono con lui ; delle quali invenzioni molti anni innanzi sè tro-vato , che aveva fatto schizzi Michelagnolo , e varj disegni, unde quali poi fu posto in opera nella chiesa della Trinità di Roma da Cappella nella Trini-mi pittore (siciliano , il quale stette molti mesi con Michelagnolo a de meHtiservirlo, e macinar colori . Questa opera è nella croce della chie-sa alla cappella di r. Gregorio dipinta a fresco, che ancora che siamal condotta, si vede un certo che di terribile , e di vario nel-le attitudini , e groppi di quelli ignudi, che piovono dal cielo, ede'cascati nel centro della terra conversi in diverse forme di dia-voli molto spaventate , e bizzarre , ed è certo capricciosa fantasia .

Mentre Michelagnolo dava ordine a far questi disegni, e cartonidella prima facciata 3 dei Giudici© , non restava giornalmente esserealle mani con gli agenti del duca dUrbino, dai quali era inca-ricato aver ricevuto da Giulio II. sedici mila scudi per la sepoltura ,e non poteva sopportare questo carico, e desiderava finirla un giorno,quantunque e fusse già vecchio , e volentieri se ne farebbe stato aRoma; poiché senza cercarla gli era venuta questa occasione,pernon tornare più a Fiorenza, avendo molta paura del duca AlessandrodeMedici , il quale pensava , che gli fusse poco amico ; perché aven-dogli fatto intendere per il sig. Alessandro Vinelli, che dovestevedere, dove fusse miglior sito per fare il castello, e cittadella di

Fio-

1 Cioè nella professione dinta- veva dipignere il Bonarroti, era

gliare in legno . In verità tanto quella dirimpetto al Giudizio sopraglintagli del palco , quanto quelli la porta della cappella, e in essade' banchi pajono fatti nella cera , doveva rappresentare la caduta ditanto sono gentili, minuti, e de- Lucifero , la quale non su altri-licati . menti dipinta ; che sorse sarebbe

2 nella libreria, nella cap- stata più maravigliosa, e non sotto-

pella de' depositi si vede esservi posta a quelle critiche, che suro-stato lavoro alcuno di stucco . no date al Giudizio .

Z La seconda facciata , che do-