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i suoi artefici , e mostra la via della gran maniera , e degli ignu-di » e quanto e’ sappia nelle difficoltà del disegno , e finalmente haaperto la via alla facilità di quest’ arte nel principale suo intento ,che è il corpo umano ; e attendendo a questo fin solo , ha lassato daparte le vaghezze de’ colori, i capricci , e le nuove fantasie di cer-te minuzie , e delicatezze , che da molti altri pittori non sono in-teramente , e forse non senza qualche ragione state neglette. Ondequalcuno, non tanto sondato nel disegno , ha cerco con la varietà ditinte , e ombre di colori, e con bizzarre , varie , e nuove invenzio-ni, e insemina con questa altra via farsi luogo fra i primi maestri.Ma Michelagnolo stando saldo sempre nella profondità dell' arte, hamostro a quelli, che sanno affai, come dovevano arrivare al perfetto .E per tornare alla storia , aveva già condotto Michelagnolo a finepiù di tre quarti dell’opera, quando andando Papa Paolo a veder-la , perché messer Biagio da Cesena maestro delle cerimonie, epersona scrupolosa , che era in cappella col Papa, dimandato quelche gliene paresse , disse, estere cosà disonestissima in un luogo tantoonorato avervi fatto tanti ignudi , che sì disonestamente mostrano lelor vergogne, e che non era opera da cappella di Papa, ma da stufe, eda osterie . Dispiacendo questo a Michelagnolo , e volendosi vendi-care , subito che fu partito, lo ritrasse di naturale, senza averlo altri-Mae/frodi tìrtmonìt menti innanzi, nello inferno nella figura di Minos con una granàv-h. serpe avvolta alle gambe 1 fra un monte di diavoli. Né bastò il rac-comandarsi di messer Biagio al Papa, e a Michelagnolo , che lolevasse , che pure ve lo lassò per quella memoria , dove ancor si ve-de.
i Minosse è espresso con una la finzione di Dante, il quale nelgran coda, che gli cigne più volte canto quinto dell’ Inferno lasciòil petto, e non le gambe , come scritto divinamente parlando diper isbaglio dice il Vasari; e il esso Minosse:
Bonarroti il fece così, seguendo
Stavvì Minos orribilmente , e ringhia :Esamina le colpe nelV entrata ,
Giudica , e manda secondo eh' avvinghia .Dico , che quando /' anima malnataLi vien dinanzi , tutta fi conscjsa ;
E quel conoscitor delle peccataVede qual luogo d’ inferno è da essa :
Cingessi con la coda tante volte ,Quantunque gradi vuol , cbe giù fia messa .
Quindi è , che uno allievo di Cam-millo Boccaccino lo chiamò un_»Dante pittore , come riferisce ilLomazzo a cart. 112. della sua_»
Idea del tempio della pittura ; ben-ché lo dicesse per un ignorante dis.prezzo , mostrando poca cognizio-ne di Dante, e del Bonarroti.