Vita di Michelaonolo Eonarkoti . rzzde 1 . Avvenne in questo tempo, che egli cascò di non poco altodal tavolato di questa opera , e fattosi male a una gamba , per lo do-lore, e per la collera da nesluno non volle essere medicato - Perlo-chè trovandosi allora vivo maestro Laccio Rontini 2 Fiorentino , ami-co suo , e medico capriccioso , e di quella virtù molto affezionato»venendogli compassione di lui, gli andò un giorno a picchiare a ca-sa , e non gli essendo risposto da' vicini , nè da lui, per alcune viesegrete cercò tanto di salire , che a Michelagnolo distanza in stan-za pervenne ; il quale era disperato. Laonde maestro staccio, sinchéegli guarito non fu, non lo volle abbandonare giammai, nè spiccar-segli d'intorno. Egli di questo male guarito , e ritornato ali’ ope-ra , e in quella di continuo lavorando , in pochi mesta ultima finola ridusse, dando tanta forza alle pitture di tal opera , che ha veri- sorta delle finire . «sic a to il detto di Dante : Mirti li morti , e i vivi parean vivi ; e qui- affetti mirabilmentevi si conosce la miseria de i dannati, e 1’ allegrezza de’ beati • Onde e sl re J^*scoperto questo Giudizio , mostrò non solo essere vincitore de’ primiartefici, che lavorato vi avevano ; ma ancora nella volta , che eglitanto celebrata aveva fatta, volle vincere se stesso, e in quella di granlunga passatosi , stiperò se medesimo ; avendosi egli immaginato ilterrore di que’giorni, dove egli sa rappresentare per più pena di chinon è ben vissuto , tutta la pulsione di G. G. facendo portare in ariada diverse figure ignude la croce , la colonna , la lancia , la spu-gna , i chiodi, e la corona con diverse, e varie attitudini moltodifficilmente condotte a fine nella facilità loro. Ewi Cristo , ilquale sedendo 3 con faccia orribile e fiera a i dannati si volge, mala-dicendogli non senza gran timore della nostra Donna , che ristret-tasi nel manto ode, e vede tanta rovina 4 . Sonvi infinitissime figu-re ,
1 E' fama , che il Papa doman-dasse a messer Biagio , in che_»
luogo della sua pittura lo avesseil Bonarroti dipinto ; e dicendomesser Biagio, che lo aveva ri-tratto nell’Inferno ; che il Paparispondesse: Se vi avesse dipintonel Purgatorio , ci sarebbe statoqualche rimedio ; ma nell’ infernorutila efi redemptio .
2 Fu il Rontini uomo celebrene’ suoi tempi . Parla di lui conlode Paolo Mini a cart. 76. delTrattato del vino, del quale era
il Pontino tanto vago, che dice-
va , gli ammalati, se avean bevu-to del vino cattivo , aver bisognodel confessore, e non del medico.
Si parla anche di lui nelle Notiziedell’accademia Fiorentina a cart.29- e da Niccolò Martelli nelle let-tere a cart. 9. e da Fabio Segni,e da Mattin Franzesi, e dal Bron-zino nelle loro poesie .
3 II Vasari qui non ha avver-tito , che Gesù Cristo è in piedi ,benché pieghi la coscia sinistra ,come se movesse il passo , essendoin atto di maledire i dannati.
4 Pietro Aretino in una sua_»lettera riportata nel tomo 3. delleLettere pittoriche num. xxn. par-la di questo Giudizio, descrivendo-lo a parte a parte, ma non tale qua-le 1 ’ ha fatto il Bonarroti, perchénon 1’ aveva veduto , come egli
con-