Vita di Michelagnolo Bonarroti. 2Z9
dal fuprecmo grado in Terra discendono, e hanno in essi infusa lagrazia , ee la divinità del sapere . Questa opera mena prigioni lega-ti quelli ,, che di sapere 1’arte si persuadono ; e nel vedere i segnida lui tiratati ne’ contorni di che cosa essa si sia , trema , e teme ogniterribile 1 spirito , sia quanto si voglia carico di disegno; e mentre, Trionfo, che ha por-che si guaardano le fatiche dell’ opera sua, i sensi si stordiscono solo a tato d'ogni altro ilpensare, cche cosa possono essere le altre pitture fatte, e che si faranno, Bonarroti.poste a tahl paragone. E veramente felice chiamare si potè , e felicitàdella menmoria di chi ha visto questa veramente stupenda maravigliadel secol 1 nostro. Beatissimo, e fortunatissimo Paolo III. poiché Dioconsentì,, che sotto la protezione tua si ripari il vanto , che daranno Elogio del Giudizioalla memaoria sua , e di te le penne degli Scrittori. Quanto acquista-no i merititi tuoi per le sue virtù . Certo fatto benissimo hanno a que-sto secolo ì nel suo nascere gli artefici, da che hanno veduto squar-ciato il veelo delle difficoltà di quello , che si può fare, e immaginarenelle pitttture, e sculture , e architetture fatte da lui. Penò a con-durre quuest’opera otto anni, eia scoperse sanno 1541- (credoio ) il gioorno di Natale con stupore , e maraviglia di tutta Roma ,anzi di tuutto il Mondo ; e io che quel!’anno andai a Roma per ve-derla, cheeero a Venezia , nè rimasi stupito . Aveva Papa Paolo fattofabbricale , come s’ è detto , da Antonio da Sangallo al medesimopiano unaa cappella chiamata la Paulina a imitazione di quella 1 di Nic* pitture dellacola V. naella quale deliberò , che Michelagnolo vi facesse due storie radin».grandi inn due quadroni, che in una fece la conversione di s. Pao-lo 2 con (Gesù Cristo in aria, e moltitudine di Angeli ignudi con
Kk 2 bel-
1 La ccappella di Niccolò V. èal pari deell’ appartamento dipintoda Rastaelstlo, e risponde sopra unadi quelle 1 (àie , che sono avanti la-teralmentte alla sala di Costantino ;e in queblla , che propriamente sichiama la a sala vecchia degli Sviz-zeri . E' questa cappella tutta di-pinta dal 1 B. Gio. da Fiesole, eper quei tempi è una maravigliadell’ arte ? , ed è cosa stupenda ilvedere , ccome dopo tre secoli si siamantenutto il colorito sulla calcinacosì srescco , che par dipinta io.anni sa . Contiene in 12. gratinquadri la a Vita di s. Lorenzo, eperciò lineile cappelle pontificie,quando noelle orazioni della Messade’ semiddoppi e delle Domenichesi dee nontninare il Santo titolare, sinomina ss. Lorenzo. Vedi il Va-
sari tom. I. a c. 312. e la Descri-zione del palazzo Vaticano stam-pato sotto nome d’ Agostino Tajain Roma 1770. a c. 117.
2 La conversione di s. Paolo èintagliata in rame , ma non vi è nèil nome del disegnatore , nè dell'intagliatore , ma solamente quellod’ Antonio Salamanca venditoredi stampe. Peraltro il Vasari to.il.a c.426. attesta , che le due storiedella cappella Paolina furono inta-gliate da Gio. Batista de’Cavalieri .Tuttavia quella è una ragionevolcarta , quando si trova sresea—> .Alcuni cartoni di questa pitturadi mano di Michelagnolo finiticon molta diligenza erano nel pa-lazzo Farnese, e in questo anno1759. sono stati fatti portare a_>Napoli dal re Carlo.