Vita di Michelagnolo Bonarroti . -8z
tunità di Urbino suo servidore , che ogni dì lo sollecitava a finir-la, e che fra l’altre cose gli venne levato un pezzo ci'un gomitodella Madonna : e che prima ancora, se 1 ' era recata in odio , e ciaveva avuto molte disgrazie attorno di un pelo, che v’ era , dovescappatogli la pazienza la ruppe, e la voleva rompere affetto , seAntonio suo servitore non se gli fosse raccomandato , che così com’era gliene donasse . Dove Tiberio inteso ciò, parlò al Bandino ,che desiderava di avere qualcosa di mano sua; e il Bandino operò ,che Tiberio promettesse a Antonio scudi 200 . d'oro , e pregòMichelagnolo , che se volesse , che con suo ajuto di modelli Tibe-rio la finissi per il Bandino , farla cagione , che quelle fatiche nonsarebbonogettate invano; e ne su contento Michelagnolo: lad-dove ne fece loro un presente . Questa su portata via subito, e ri-messa insieme poi da Tiberio, e rifatto non se che pezzi, ma rima-se imperfetta per la morte del Bandino, di Michelagnolo, e diTiberio . Trovasi al presente nelle mani di Pierantonio Bandirti fi-gliuolo di Francesco, alla sua vigna di Montecavallo . E tornandoa Michelagnolo , fu necessario trovar qualcosa poi di marmo , per-ché ei potesse ogni giorno passar tempo scarpellando ; e su messo unaltro pezzo di marmo , dove era stato già abbozzato un’ altra Pietà,varia da quella molto minore 1 .
Era entrato a servire Paolo IV. Pirro Ligorio 2 architetto, esopra alla fabbrica di s. Piero , e di nuovo travagliava Michelagno-lo, e andavano dicendo, che egli era rimbambito. Onde sde-gnato da queste cose, volentieri sene farebbe tornato a Fiorenza , esopraffate» a tornarsene , su di nuovo da Giorgio sollecitato con lette-re , ma egli conosceva d' esser tanto invecchiato , e condotto giàalla età di 81. anno, scrivendo al Vasari in quel tempo per suoordinario, e mandandogli varj sonetti spirituali, gli diceva, che
N n 2 era
1 II gruppo minore, accennatoqui dal Vasari, è quello, del qua-le si è parlato nella Nota alla pa-gina 261. e di quello , eh’ ebbePietro Antonio Landi ni non se nesa niente.
2 Pirro Ligorio nobile Napole-tano del Seggio di Portanuova ,ha scritto molti libri sopra le an-tichità di Roma da lui disegnate ,e questa opera compresa in moltigran volumi , eh’ era appresso ilcommendato;' Carlo del Pozzo , siritrova adesso nella regia libreriadi l'ua Maestà il Re di Sardigna. Ve-dasi la sua Vita presso il Baglioni
a cart. 9. dove dice : Sotto Teso-lo IV. giunse ad esser architetto delpalarlo , e del Tontefice, e sopraffa-rà alla fabbrica di s. Tietro ; matutto dì travagliava MichelagnoloBonarroti , eh'era d'anni Si. Fupoi cacciato dalla fabbrica di s.Pie-tro , perché , come segue il mede-simo Paglioni , prosontuofamentevolendo alterare quell' ordine ( cioèil disegno del Bonarroti ) su dalTontefice con poca sua riputazionea gran ragione da quella carica ri-mofio. Veggan!» anche i Dialoghistampati in Lucca a cart. 48.
Vendutanataero .
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