Vita di Michelagnolo Bonarhoti . 303
che fermarla per tutto con riscontri, dubitando per queste persecu-zioni invidiose non avesse dopo la morte sua a essere mutata , doveè oggi sicurissima da poterla sicuramente voltare . Perlochè s’è vi-sto , che Iddio , che è protettore de' buoni, l'ha difeso , fino che egliè vissuto , ed ha sempre operato per benefizio di questa fabbrica , ediffusione di questo uomo fino alla morte. Avvenga che viventedopo lui Pio IV- ordinò a’ soprastanti della fabbrica , che non si mu-tasse niente di quanto aveva ordinato Michelagnolo ; e con mag-giore autorità lo fece eseguire Pio V-suo successore , il quale per- pio v. ordinò , che fichè non nascesse disordine, volle , che si eseguisse inviolabilmente i s e s u ‘Js e ,n tHtt0 ,ldisegni fatti da Michelagnolo, mentre che furono esecutori di quel- ^ Mlc e *’
la Pirro Ligorio, e Jacopo Vignola architetti ; che Pirro volen-do presuntuosamente muovere , ed alterare quell’ ordine , su conpoco onor suo levato via da quella fabbrica , e lassato il Vignola - Efinalmente quel Pontefice zelantissimo non meno dello onor dellafabbrica di s. Piero, che della religione cristiana, Panno 1565.che '1 Vasari andò a’ piedi di sua Santità , e chiamato di nuovo 1 ’ an-no 1566. non si trattò se non al procurare P osservazione de’ disegnilasciati da Michelagnolo . E per ovviare a tutti i disordini comandòsua Santità al Vaiati, che con messer Guglielmo Sar.galletti tesau-riere segreto di sua Santità , per ordine di quel Pontefice andasse atrovare il vescovo Ferratino capo de' fabbricieri di s. Pietro , chedovesse attendere a tutti gli avvertimenti, e ricordi importanti, chegli direbbe il Vasari ; acciocché mai per il dir di nessuno maligno ,e pressin tuoso s’ avesse a muovere segno o ordine lasciato dalla eccel-lente virtù , e memoria di Michelagnolo ; ed a ciò su presente messerGiovambatista Al toviti molto amico del Vasari, ed a queste virtù .
Perlochè udito il Ferratino un discorso , che gli fece il Vasari, ac-cettò volentieri ogni ricordo , e promesse inviolabilmente osservaree fare osservare in quella fabbrica ogni ordine , e disegno , cheavesse perciò lasciato Michelagnolo ; ed inoltre d’essere protettore,difensore , e conservatore delle fatiche di sì grande uomo 1 . £ tor-nando
1 Questi savissimi, e prudentis-simi stabilimenti di Pio IV., e diPio V. furono giusti , e fondati nonsolo tùli’ arte dell’ architettura ,ma anche sul lume della ragione’,e sul senso comune , che detta achi si sia il seguitare il disegno , ele ordinazioni di chi da prima a-veva concepito tutto P insieme diquesta gran mole , e la corrispon-denza scambievole delle sue parti ;tanto più che egli era il maggior
uomo, che avesse avuto mai il Mon-do in genere d’ architettura , e chequelli, che proponevano di muta-re , e di alterare qualche porzionedi questa fabbrica , non eran com-parabili con Michelangiolo, e nonpotevano aver compreso tutte lesue intenzioni, e le ragioni, e imotivi, che l’avevano indotto aoperare in quella guisa . Se i suc-cessori di quei due Pontefici aves-sero fatte queste riflessioni, non si
sareb-