Band 
Tomo terzo.
Seite
327
JPEG-Download
 

Vita di Michelagnolo Bonarroti. Z27.» di luì sieno portate a Firenze , secondo che fu la siia voion-„ tà , per quanto siamo avvisati ; il che tutto scriviamo ali’ Acca»

„ demia prosata , per animarla tanto più a celebrare in tutti i modi„ la virtù di tanto uomo. E Dio vi contenti 1 »,.

Della lettera poi, ovvero memoriale , di cui si sa disopramenzione, fatto dall’Accademia al signor Duca, su questo il propriotenore.

„ Illustrissimo &c. L’ Accademia, e gli uomini della Compa-,, gnia del disegno , creata per grazia » e favore di vostra Eccel-», lenza illustrissima, sapendo con quanto studio , e affezione ella„ abbia fatto, per mezzo dell’ oratore suo in Roma » venire il corpo», di Michel agnolo Bonarroti a Firenze , ragunatisi insieme,

„ hanno unitamente diliberato di dovere celebrate le sue esse-„ quie in quel modo , che saperanno , e potranno il migliore .

», Laonde sapendo essi, che sua Eccellenza illustrissima era tanto», osservata da Michelagnolo, quanto Ella amava lui, la suppli-cano , che le piaccia per l’infinita bontà , e liberalità sua con-cedere loro, prima » che essi postano celebrare dette e Rèquie Tre riekiejft al vi-ncila chiesa di s. Lorenzo» edificata da’suoi maggiori , e nella #«.

„ quale sono tante » e sì beli’opere da lui fatte, così nell’archi-,, lettura , come nella scultura , e vicino alla quale ha in animo di„ volere, elio s’edifichi la stanza 2 , che sia quasi un nido, ed un», continuo studio dell' architettura, scultura , e pittura a detta», Accademia, e Compagnia del disegno . Secondamente la pre-„ gano » che voglia far commettere a meslèr Benedetto Varchi,

„ che non solo voglia fare 1’orazione funerale , ma ancora recitar-„ la di propria bocca , come ha promessi di voler fare liberissima-», mente , pregato da noi » ogni volta che vostra Eccellenza il-», lustrissima se ne contenti. Nel terzo luogo supplicano » e pre-», gano quella , che le piaccia , per la medesima bontà , e libera-„ iità sua » sovvenirgli di tutto quello » che in celebrare dette», esse quie , oltra la loro possibilità, la quale è piccolissima, fa-si ceste loro bisogno. E tutte queste cose, e ciascuna d' esse si», sono trattate, e diliberate alla presenza , e con consentimento,» del molto magnifico, e reverendo monsignore meslèr Vincen-„ zio Borghi ni » priore degl’ Innocenti, Luogotenente di sua Ec-», cellenza illustrissima di detta Accademia » e Compagnia del dise-» gno ,,. La quale &c. *

Alla quale lettera dell’Accademia fece il Duca questa risposta.

Ca-

si

,»

1 La data di questa lettera èdi Pisa adì 8' di Marzo 1563.

2 Questa stanza non su altri-menti edificata quivi, ma asl’egna-

j»

tane una vicino alla chiesa dellaNunziata.

z II complimento, che il Va-sari ha tralasciato diceva : La quale

pre-