Vita di Michelagnolo Eonarroti. 333
mezzo Io spazio di quattro quadri. Nel primo de' quali, ciré ve-niva a estere nella faccia , dove erano i due fiumi, era dipinto dichiaroscuro , siccome erano anche tutte l’altre pitture di questo ap- isterìe della sax->parato; il magnifico Lorenzo vecchio de’ Medici3 che riceveva ^nel suo giardino , del quale fi è in altro luogo favellato , Miche-lagnolo fanciullo 3 avendo veduti certi saggi di lui 3 che accenna-vano in que’ primi fiori 3 i frutti 3 che poi largamente sono uscitidella vivacità 3 e grandezza del suo ingegno.
Cotale istoria dunque si conteneva nel detto quadro 3 il quale Varj artifici sectrosu dipinto da Mirabello 1 3 e da Girolamo del Crocififiàjo 2 3 così* q<**dri dell ■ ri-chiamati 3 i quali come amicissimi 3 e compagni pressino a fare 2"" 'queir opera insieme ; nella quale con vivezza 3 e pronte attitudi-ni si vedeva il detto magnifico Lorenzo 3 ritratto di naturale 3ricevere graziosamente Michelagnolo sanciulletto 3 e tutto riveren-te nel suo giardino; ed essaminatolo 3 consegnarlo ad alcuni mae-stri 3 che gì’ insegnassero . Nella seconda storia 3 che veniva a este-re 3 continuando il medesimo ordine 3 volta verso la porta del fian-co 3 che va fuori 3 era figurato Papa Clemente 3 che contra l’opi-nione del volgo 3 il quale pensava 3 che sua Santità avesse sdegnocon Michelagnolo per conto delle cose dell’assedio di Firenze ; nonsolo lo assicura 3 e se gli mostra amorevole 3 ma lo mette in operaalla sagrestia nuova 3 e alla libreria di san Lorenzo ; ne’ quali luo-ghi quanto divinamente operasse 3 si è già detto . In questo quadroadunque era di mano di Federigo Fiammingo i detto del Padoano 3
stipin-.
1 Mirabello da Salincorno fuscolare del Grillandajo . Fretto ilsig. Gio. di Poggio Baldovinettiposftssore, e molto intendente d’e-rudite , è rare antichità, si conser-va in Firenze una Nunziata, ein questo quadro è scritto : M'tra-bellus faciebat anno 1565.
2 Girolamo Macchietti su sco-laro di Michele , che imparò 1 ' ar-te da Ridosso Grillandajo, e pe-rò non si chiamava altrimenti, cheMichele di Ridosso, il qual Mi-chele era persona divora, e atten-deva molto a far Crocifissi , per-ciò Girolamo chiamavasi del Cro-cisijsajo . Egli lavorò molto in com-pagnia di Giorgio Vasari in Fi-renze , e anche in Roma, dovestette due anni, in Napoli, e inBenevento, che quivi si dice es-
sere state le sue migliori opere .Fu dipoi chiamato in Ispagna ,donde finalmente tornò a Firen-ze , dove era nato nel 1535. e qui-vi morì. Il Lomazzo a c. 161. dell'Idea del tempio della pittura sagrande stima d’ una sua tavola ,eh’ è in 5. Maria Novella di Firen-ze , dov’ è espresso il martirio dis. Lorenzo, e che si trova inta-gliata in rame »
3 L’Orlandi nel suo Abecedarioscrive : Federigo di Lamberto d'fterdam s'elejse per patria Firenze? ,ÌS'c. Fu uno di quegli sublimi spiri-ti , che ornò con li suoi capriccio-si dipinti il catafalco del BonarrotiFanno 1564. Nella Relazione dell’esequie nominata qui addietro,s’ aggiunge , che prete moglie inFirenze . Non so poi , come si
chia-