Vita di Michelagnolo Bonarroti . 343
vane di bellissimo giudizio , e molto esercitato nella pittura inFirenze» ed in Roma; un altro segnalato savore stato fitto allavirtù di Michelagnolo, come credo aver detto di sopra , dall’Il-lustriamo signor don Francesco Medici principe di Firenze ; ilquale trovandosi in Roma circa tre anni avanti , che Michelagnolomoriste , ed estendo da lui visitato » subito che entrò estòBonar- fi* onorata
roti, si levò il Principe in piedi, ed apprestò per onorare un tant' * T °~
uomo, e quella veramente reverenda vecchiezza, colla maggiorcortesia , che mai facesse giovane Principe , volle ( corneehèMichelagnolo» il quale era modestissimo, il recusasse ) che sedessenella sua propria sedia, onde «'era egli stellò levato: e standopoi in piedi udirlo con quella attenzione , e reverenza , che so-gliono i figliuoli un ottimo padre . A pie del Principe era un put-to , condotto con molta diligenza » il quale aveva un mazzocchio,ovvero berretta ducale in mano : e d’intorno a loro erano alcunisoldati vestiti ali’ antica , e fatti con molta prontezza, e bella ma.niera . Ma sopra tutte s altre erano beniilimo fatti » e molto vivi,e pronti il Principe , e Michelagnolo ; intanto » che pareva vera-mente ^ che il vecchio proferiste le parole, ed il giovane attentis-simamente s ascoltaste . In un altro quadro alto braccia nove, elungo dodici, il quale era dirimpetto alla cupola del Sacramento ,
Bernardo Innante Bontalenti 1 , pittore molto amato , e favo-rito
resurrezione fu intagliata in ra-. me da Cosimo Mogalli, e inseri-ta nel Breviario in 4. stampatoin Firenze per i Tartini , e Fran-chi . Chi vuol vedere una copio-sa raccolta delle sue opere , leg-ga il Riposo del Larghin! a c 506.al. 6 ig. Parla di esso, e delle sueopere, ma più brevemente il Va-sari in fine di questo tomo , doveragiona degli Accademici del dise-gno . Le sue pitture sono corret-tissime in quanto al disegno , matroppo stette attaccato al verone’ contorni ; e nel colorito tal-volta su languido , ma talora sueccellente . Il quadro più ben co-lorito , e che non cede a qual-sisia pittore Fiorentino, è un Bat-tesimo di Gesù Cristo di figuregrandi quanto il naturale , che sitrova nel palazzo di Firenze »dell’eccellentislìma casa Corsini.
1 Quelli, che il Vasari qui chia-ma Bernardo Bontalenti , più abasso , dove parla degli Accademi-ci , chiama Bernardo Bonaccorsi ,di che vien corretto dal Borghininel suo Riposo a cart. 498. al. 609.Studiò la pittura sotto CecchinSalviati, il Bronzino, e il Vasa-ri . Imparò a miniare da D. Giu-lio Glovio , e riuscì eccellente. La-vorò anche di (cultura , ma so-lamente in legno . Andò in Ispa-gna , e quindi a Napoli, e si die-de allo studio delle fortificazioni,e in questo genere d’architetturalasciò molte memorie di se in quelRegno. lila la sua maggiore ec-cellenza su 1’ architettura civile ,come si vede nell’ Opera altrovenominata di Ferdinando Ruggie-ri col titolo di Studio di por-te, e finestre. Più copiose noti-zie di questo grand’ uomo si pos-sono