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Tomo terzo.
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354 Q-V A K. T A P A R T E.

ce n è , eh io sappia , al presente notizia veruna , siccome e perdutoquasi ogni vestigio de tanti studj , che egli certamente fece per con-durrò a quella sublime eccellenza lopere sopraddette.

5 II Richardlon tom. 2. a cart. 138. attribuisce a Michelagnolo ilbassorilievo, che rappresenta la morte del conte Ugolino della Ghe-rardesca , benché poi lasci la cosa in dubbio . Ma è sbaglio non per-donabile al Richardlon, eh era tanto pratico della storia delle trebelle arti, estendo che il Vasari nel tom. il. a cart. 372. dica chiara-mente , esser questo bassorilievo lavoro di Pierino da Vinci.

6 Nel palazzo di Roma dell' Eccellentissima Casa Corsini è una fla-gellazione di Gesù Cristo in marmo di mano indubitatamente delBonarroti , e d una eccellenza maravigliosa. Consiste in tre figuretonde alte un palmo, cioè il Cristo, e due manigoldi. L ultime duesono terribili, e d una movenza vivissima , e il Cristo d una deli-catezza , che non si può esprimere . Son queste figure lavorate conuna finitezza più che se fossero di cera . Colla baie di esse tonoattaccate a una lavagna , su la quale campeggiano , e su cui è espres-sa sottilmente la colonna . Un di quelli manigoldi è nudo dalia cinturain su , e storce in dietro il torso , e scopre nella forza de' nutcoli tuttala profonditi del disegnare del Bonarroti .

7 II Baldi»ucci a c. 174. dee. 1 della part. 3. del sec. 4. fa menzionedi quattro colossi abbozzati da Michelangelo , che si trovano nellagrotta del giardino de Pitti architettata da Bernardo Bontalenti , dequali è fatta menzione nella Vita del Bonarroti a c. 213.

8 II Proposto Gori nella nota X. asserisce d' avere un bassorilie-vo di terra cotta , che fu del canonico Pandolfo Ricasoli , dov èespresso un gigante, che precipitando da una rupe , ad essa si ag-grappa : e una testa pur di creta d' un Ercole alta circa lette dita,ambedue credute opere di Michelangiolo.

9 II medesimo Gori nella nota xli. descrive lungamente una Vit-toria intagliata in pietra serena a bassorilievo, che è per anco interra, appoggiata alle mura della fortezza di s. Miniato di Firenze,la qual Vittoria è presa dal Gori per la Gloria militare, e attribui-ta al Bonarroti, e di essa riporta una beila stampa. Ma certamen-te sbagliò, come ho notato nel tomo n. a cart. 5 66 ., essendo delTribolo .

10 Nel palazzo del Prìncipe Giustiniani si conferva un picco! grup-po di marmo, che rappretenta un Cristo morto sostenuto da Nico-demo, ed è attribuito a Michelagnolo ; e sarà, quanto aliinvenzio-ne , essendo simile a quello, di cui si è parlato a c. 202. ma nonquanto al lavoro, che è molto differente dalla maniera di Miche-langiolo . Di questo mio parere è anche il Richardlon tom. 3. a c. 257.

11 Scolpì in marmo una beila, e grande arme di Istori X. , che stet-te gran pezzo sotto le volte di s. Lorenzo ; poi trattala fuori, e le-gatone il triregno, e le chiavi', fuvvi messo sopra la corona Grandu-cale , e traportata alla badia di Bonsollazzo de PP. Cisterciensi del-la Trappa dieci miglia lungi da Firenze .

12 In s. Agnese fuori delle mura , sopra un altare è la testa d unSalvatore in marmo, che viene attribuita a Michelangiolo .

13 In Campidoglio è il ritratto di marmo di Gabbriello Faerno ce-

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