Band 
Tomo terzo.
Seite
355
JPEG-Download
 

Vita di Michelagnolo Bonarroti. zzz

lebre poeta Latino , con un poco di butto nudo , d' un eccellenza ta-le, che quantunque sia situato in mezzo a un gran ^numero di te-ste Greche bellillìme , non ifcomparisce punto .

14 II Ricardson nel Trattato della pittura tom. ni. a c. 87. ripor-ta una statua di femmina abbozzata nella guisa , che si trova descrit-ta da Biagio di Vigenere nelle sue note sopra Callislrato (ac. 855.ediz. di Parigi 1637. )

15 In una Raccolta di lettere fatta in Venezia nel 1744. dallApo-stolo Zeno , benché non vi sia nominato, una ve nè dell eruditissi-mo Lorenzo signoria dove a c. 7. dice, che in un museo di Bre-scia avea veduto un telone di bronzo di mano di Michelangelo . Io noncredo, che voglia per un testone significare una moneta di tre pao-li , ma una testa grande , cioè di gran maniera , inlomma una me-daglia , e non una moneta , non si sapendo , che Michelagnolo atten-deste mai aliarte deconi. La credo pertanto la medaglia di BindoAlleviti, che venuta in mano del Patriarca Jacopo Altoviti, la mo-strò a Guido Reni, quando il detto prelato si tratteneva in Bolo-gna prestò il cardinal Giulio Sacchetti suo cugino . Guido rimase stu-pefatto di bella testa , e la volle disegnare di matita nera , e pa-stello , riducendola alla grandezza naturale, e poi la dipinse in unovato, e lo mandò a donare a Monsignore suddetto per gratitudi-ne dell avergli prestato eccellente medaglia . Il quadro è stato lun-go tempo in Roma nel palazzo de ss. Altoviti, e ora è nel loro pa-lazzo di Firenze, ma della medaglia non se ne fa altro. Nel rove-scio era una femmina , che con la destra reggeva la parte superiore dunacolonna, che rottasi , pareva, che volesse cascare. Vedi il Baldi-nucci nella Vita di Guido Reni a cart. 326. dove parla di questa_»medaglia.

16 II cavalier Masse! nella spiegazione dalle statue celebri di Ro-ma, intagliate in rame, e date poi alla luce da Domenico de Rossi,dice ac. 8- che alla statua del Tevere , che è collocata in mezzo del cortile diBelvedere, Michelangiolo rifece le teste de due putti, che rappresenta-no Romolo e Remo. Ma io nonio credo, non mi parendo di tantaeccellenza, che si possano attribuire mai al Bonarroti.

17 II sig. Lorenzo Veber allievo di Massimiliano Soldani, e suo suc-cesiore nel fare i coni per la zecca di Firenze , possiede il modello increta alto un braccio Fiorentino della statua celebre dellArrotino,che è nella galleria Medicea, il qual modello si tiene da professoriper opera di Michelangiolo, perché non solo è eccellentemente la-vorato , ma in alcuna parte è megliorato.

18 Un simil modello di creta del famoso Laoconte aveva Giovac-chino Fortini scultor Fiorentino di qualche eccellenza, reputato esserfatto dal Bonarroti, perché era veramente stupendo, e lintreccia-tura de serpi era variata, e più bizzarra .

19 Espresse altresì in bassorilievo Michelagnolo il diluvio univer-sale in una forma maravigliosa. Questo era alto un mezzo braccioFiorentino, ma si crede perduto, e solamente ne è rimase qualchegesso formato sopresso , uno dequali ne ha il sopraddetto Veber.

20 Nella regia villa dell Ambrogiana posta sulla strada , che da Fi-renze va a Pisa, è un bassorilievo di marmo di cinque figure, che

Y y 2 rap-