Vita di Michelagkolo Bonarroti. z«5r
dare il rimanente, e in particolare il sacrifizio di Noè , dov’ eracascato un pezzo d’intonaco . Da questo s’ intendono quelle paro-le del suddetto Vedriani a c. 102. ^Abbiamo per relazione y che inPoma fosse impiegato in opere di molta importanza , ma per nonsapere quali fofero , non potiamo dire altro . Questa notizia 1 ' horicavata da una lettera scrittta al fu proposto Gori dal dotto, ederudito Sig. Domenico Vandelli , che aveva veduto il MS. delFroceroli. Ciò si voleva notare a c. 280.
xi Nella nota posta a c. 253. si è parlato di quelli, che critica-rono il Giudizio dipinto nella cappella Sistina. Si può aggiungereil libro intitolato ,, Due Dialoghi di Messer Gio. Andrea Gilio„ da Fabriano &c. Nel secondo si ragiona degli errori de' pittori,, circa 1’ istorie , con molte annotazioni fatte sopra il Giudizio di„ Michelangelo, Se altre figure tanto della vecchia, quanto della„ nuova cappella : Se in che modo vogliono esser dipinte le sacre,, immagini . In Camerino per Antonio Giojoso 1564. in 4. In__*questo Dialogo non solo si critica il Giudizio suddetto a cart. 93.100. 105. xo6. e 108. ma anco la pittura della conversione di s.Paolo , e quella della crocifissione di s. Pietro, che fono nella cap-pella Paolina , solamente quanto al costume . Ma più strana, e mor-dace critica si legge a cart. 258. delle note d’ un poema Franzese stam-pato in Parigi nel 1684. attribuito al Sig. de Piles , che biasima1’ attitudini, il modo di disegnare senza buon gusto , i contorni noneleganti , le pieghe, la composizione delle storie , la prospettivalicenziosa il colorito lontano dal vero, la poca intelligenza del chia-roscuro ; sicché a Michelagnolo non resterebbe niente di buono .Questo stravagantissimo giudizio contrario a quello , che ne ha fattoil rimanente del genere umano tanto dotto, che ignorante, su se-guitato unicamente alla cieca da Domenico Andrea de Milo Napo-letano nel suo libro stampato in Napoli nel 1721. a carte 9. il qualde Milo probabilmente non avrà veduto del Bonarroti nè pur unatesta , ma si è fidato dell' autor Franzese ,
12 A c. 256. s’aggiunga in fine della nota, che il Giudizio delBonarroti fu intagliato anche da Giulio Boriatone in grande : e in so-glio imperiale aperto , un dito per parte più piccolo di quello delBoriasene , da Stefano du Perac Franzese .
13 II Soprani a c. 55. delle Vite de’pittori Genovesi scrive, chela base di questo cavallo è fatta col disegno di Leonardo Sormanni diSavona . In questo errore, di che mi maraviglio più , cadde anche ilBaldinucci Dee. 1. della part. 3. del sec. 4. a c. 223. il quale ivi dice ,che fiorì ne’ tempi di Sisto V. quando la detta base ha 1 ’ arme diPaolo III.
14 Nella nota a c. 294. ho tralasciato di fare menzione d’un bustodi bronzo grande quanto il naturale, opera eccellente di Gio. Bologna,che si conserva nella galleria de’ Bonarroti, ed è il ritratto del nostroMichelagnolo . Quivi pure è il ritratto del medesimo, che fece inpittura il Bugiardini, come narra il Vasari tom. il. ac. 618.
15 Nella nota, in cui si parla de’ ritratti di Michelangelo intagliatiin rame, non si sa menzione d’ uno intagliato da Giulio Romano ,rammentato dal Gori nella ristampa della Vita del Condivi, perché si
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