Band 
Tomo terzo.
Seite
360
JPEG-Download
 

3 So Q_ v a r t a Parte.

da Poulet si trova, che il ponte dun arco solo nella città di Munder sopra la Natante nella Botnia è d' una codruzione in» finitamente più ardita, che quella del ponte di Rialto di Ve-*- nezia, che è pure d un sol arco , e che passa per un capo d' or pera dell arte, fabbricato nel 1591. sul disegno di Michelangio- lo , che ha più di 32. tese di base . In uno de quadri della dettagalleria, secondo la descrizione , che di essa lasciò mss. il predetto Mi-chelangiolo giovane , è rappresentato il nodro divino artefice : anda-to a Venezia , ricevuto , e vijìtato dal doge Andrea Gritti , e da moltigentiluomini : gli è offèrto stipendio , se fi risolve abitar quivi \ il qualeesente da ogni obbligo sa per il medestmo Gritti il disegno del ponte diRialto .

8 II Vasari a c. 245. sa menzione di Gio. Battida Figiovanni.Questi è quel priore di s. Lorenzo , il quale diede il comodo alTribolo di poter modellare le quattro datue giacenti su lepolcri ,che fono nella cappella di Michelangiolo , e per quedo comodo ilTribolo donò al detto priore il modello della Notte , il quale iodonò al Duca Alessandro , per esser fatto eccellentemente , comesi legge nel tomo ir. a c. 545. Modellò quelle medesime datueDaniello da Volterra , e altri artefici insigni, quanto quedi ; ondenon sarebbe maraviglia, che i loro modelli fossero al presente presiper originali di Michelangelo .

9 II 15. di Luglio del 1534. furono gettati i fondamenti delcastello di s. Gio. Battista detto la Fortezza da basso . Le due_prime pietre, che furono gettate, erano due marmi prima benedetti, so-pra uno de quali era incisa la seguente iscrizione : Angelus Martiusep. Affistnatenfis butte primum lapidem per eum benediciam ad arcisÌ5n ducis perennitatem in /andamento poniti Clemente VII. Tont. Max.& Carolo V. Imp . Aug. E quedo marmo su gettato nel luogo det-to il diamante da Monsig. Vescovo . L altro su gettato dal DucaAlessandro sopra il primo ; e in quedo era 1 iscrizione seguente :Alexander Medicee primus dux Florentinam arcem a sundamentis eri-ge ns primum apponit lapidem , quem Angelus Martius episcopus Ajìjst-natenfis invocato divino ninnine benedìxit , dedicavitque anno a saluteXpiana mdxxxtiii. Clemente VII. T? on tifice Max. Carolo V. Imp.Augusto. Die xv. mensts ffulii bora xiii. -f

10 Francesco Forceroli sacerdote , e giureconsulto Mod anele ,che su auditore del cardinale Alessandro d Ede , e che dimoròquasi sempre in Roma, lasciò alcune memorie degli uomini illustriModanesi , che sono peranco MS. Parlando in esse di Domenico Car-nevali pittore illustre , di cui si trova la Vita predo il Vedriania cart. 99. della Raccolta de' pittori &c. Modenesi , dice, che inRoma, quando s. Pio V. diede per istanza del cardinal Rulticucci1 incombenza a Girolamo da Fano , dopo la morte di Daniello daVolterra, di coprire le nudità del Giudizio di Michelangiolo , que-sto Girolamo, benché valente, volendo attendere a i divertimen-ti, si appoggiò al Carnevale. Aveva anche quella volta della cap-pella Sistina fatto alcuni peli, e però bisognava ristuccargli, comefu fatto , e il medesimo Girolamo vi doveva sopra dipingere ; maper i suoi disordini se ne morì, e toccò al Carnevale ad accomo-dare