Vita di Francesco Primaticcio. 3^5
gran parte ornata di stacchi » e di pittare, su richiamato da Romail Primaticcio . Perché imbarcatosi con i detti marmi, e cavi difigure antiche, se ne tornò in Francia ; dove innanzi ad ogni al-tra cosa 5 gettò , secondo che erano in detti cavi, e forme , unagran parte di quelle figure antiche » le quali vennono tanto bene ,che pajano le stesse antiche, come si può vedere, là dove furono po-ste» nel giardino della Regina a Fontanableo » con grandissima so-disfazione di quel Re, che fece in detto luogo quasi una nuovaRoma . Ma non tacerò » che ebbe il Primaticcio in fare le dettestatue maestri tanto eccellenti nelle cole del getto» che quell’ope-re vennero non pure sottili, ma con una pelle così gentile, chenon bisognò quasi smottarle . Ciò fatto , fu commesso al Primatic-cio , che desse fine alla galleria, che il Rosilo aveva lasciata imper-fetta ; onde messovi mano , la diede in poco tempo finita con tan-ti stucchi, e pitture , quante in altro luogo siano state fatte giam-mai . Perché trovandosi il Re ben servito nello spazio di otto an-ni , che aveva per lui lavorato costui , lo fece mettere nel numerode’ suoi camerieri, e poco appresso , che su l'anno 1544- lo fece ,parendogli che Francesco il meritasse , abate di fan Martino 1Ma contuttociò non ha mai restato Francesco di fare lavoraremolte cose di stucco » e di pitture in servigio del suo Re » e de-gli altri, che dopo Francesco Primo hanno governato quel Regno .
JE fra gli altri, che in ciò P hanno ajutato , 1 ’ ha servito , ol-tre molti de' suoi Bolognesi » Giovan Batista figliuolo di Bartolom-meo Bagnacavallo 2 » il quale non è stato manco valente del padrein molti lavori » e storie , che ha messo in opera del Primaticcio .
Parimente 1 ’ ha servito assai tempo un Ruggieri da Bologna ? »
che
Getto le più ielle co-se dt Roma in bron-co per il Re ,
F atto abate di sanMartino .
Bagnacavallo l'aju-to ne' lavori .
1 La badia di s. Martino frutta-va otto mila feudi , al dir delMalvasia , che pensa , che il Vasa-ri abbia taciuto 1’ entrata per in-vidia ; e per non mostrare , cheaveste avuto maggior premio delRosso , eh’ ebbe un canonicato ,che fruttava foli mille feudi . Laspeculazione è troppo sottile perpoter esser nata in capo al Va-sari , e averla adottata .
2 La Vita di questo Bartolom-meo è nel tomo 2. a c. 307. do-ve il V asari non dice nulla di questoGio. Batista , che fu scolare di suopadre . L’ Orlandi nell’ Abbeceda-rio dice, che ajutò il padre a di-pignere in 100. giorni la cancel-
leria di Roma, ma al solito suoprende sbaglio , perché la sala del-la cancelleria fu dipinta da Gior-gio Vasari, al quale ajutò il det-to Gio. Batista, come si può ve-dere in detto tomo 2. a 630. Diesso si vegga il Malvasia par. 2.a cart.141. Il medesimo P. Orlandidice, che in Francia ajutò anche ilRosso. 11 Eumaldi ( Minerv. Bon.pag. 252. ) dove parla di Barto-lommeo soggiunse : Filiam habuitJob. Baptifìam piBorem boneflisjì-Wce conditionis , qui in ecclesìamonialium s.Murice angelorum , Ì 3 f>aliis in locis icones depili a s reliquit .
3 Ruggiero Ruggieri nomina-to dal Masini nella Bologna Perlu-stra-