37 o (Quarta Parte.
za a grazia, colorito , e disegno di quelle sue pitture ; le qualipoi furono cagione , die monsignor Poggio si serviste assai di Pel-opere di prillino legrino. Perciocché avendo in sul monte Esquilino 1 » dove avevastimate in Bologna, e un a sua vigna , fabbricato un palazzo, fuor della porta del Popolo,m Roma . volle , che Pellegrino gli facesse alcune sigure nella facciata , e che
poi gli dipignelfe dentro una loggia, che è volta verso il Tevere ,la quale condusse con tanta diligenza, che è tenuta opera moltobella, e graziosa. In casa di Francesco Formento, fra la stradadel Pellegrino , e Parione , fece in un cortile una facciata, e duealtre figure . E con ordine de’ ministri di Papa Giulio III. lavoròin Belvedere un’ arme grande, con due figure : e suora dell x por-ta del Popolo alla chiesa di sant’ Andrea, la quale aveva fatto edi-ficare quel Pontefice, fece un s. Piero, e un fmt’Andrea, chefurono due molto lodate figure ; il disegno del quale s. Piero è nelnostro libro con altre carte disegnate dal medesimo con mol ta dili-genza .Essendo poi mandato a Bologna da monsignor Poggio * gli di-pinse a fresco in un suo palazzo 2 molte storie , fra le quali ts è unabellissima, nella quale si vede , e per molti ignudi, e vestiti, eper li leggiadri componimenti delle storie , che superò se stellò , dimaniera che non ha anco fatto mai poi altra opera di questa mi-gliore . In s. Jacopo della medesima città cominciò a dipignerepure al cardinal Poggio una cappella, che poi fu finita dal già det-to Prospero Fontana . Essendo poi condotto Pellegrino dal cardi-nale d'Augusta alla madonna di Loreto, gli fece di stucchi, e diCappella fatta it lo - P* tture una bellissima cappella . Nella volta in un ricco partimentoreto pe/lo cJrdinâl ài succhi è la natività, e presentazione di Cristo al tempio nelle* Augusta. braccia di Simeone ; e nel mezzo è parimente il Salvatore tras-
figurato in sul monte Tabor, e con eslò Moisè,Elìa, e i disce-poli . E nella tavola, che è sopra l’altare , dipinse s. GiovanniBatista, che battezza Cristo ; ed in questa ritrasse ginocchioniil detto cardinale . Nelle facciate da gli lati dipinse in una lanGiovanni , che predica alle turbe, e nell’ altra la decollazionedel medesimo : e nel paradiso sotto la chiesa dipinse storie del Giu-dicio, e alcune figure di chiaroscuro , dove oggi confessano ifratini. Estèndo non molto dopo condotto da Giorgio Morato inAncona , gli fece per la chiesa di sant’ Agostino, in una gran tavolaa olio , Cristo battezzato da s. Giovanni, e da un lato s. Paolocon altri Santi : e nella predella buon numero di figure piccole,che fono molto graziole . Al medesimo fece nella chiesa di santoCiriaco sul monte un bellissimo adornamento di stucco alla tavola
dell’
s Scambia i 1 Valari dal monte nate fono incile nobilmente, edîindo ali’Esquilino. egregiamente in rame con quel-
2 Quello è ora ii palazzo dell’ le di Niccolò dell’ Abate , comeIstituto e le pitture qui nomi- mi è stato detto.