Vita di Francesco Primaticcio. 369
ne servì il Vasari nell’ apparato , che si fece in Fiorenza per le det-te nozze del Principe , e della serenissima reina Giovanna d’Au-stria ; facendogli fare nel ricetto , che è fra la sala de i Dugento ,e la grande , tèi figure a fresco, che sono molto belle , e degneveramente di essere lodate. Ma perché questo valente pittore vatuttavia acquistando S non dirò di lui altro 9 se non che se ne spera»attendendo» come sa, a gli studj dell’ arte, onoratissima riuscita 1 •Ora con l’occafione dell’Abate» e de gli altri Bolognesi» de’qua-li si è in fin qui fatto menzione, dirò alcuna colà di Pellegrino Bo-lognese 2 » pittore di somma aspettazione » e di bellissimo ingegno.Costui dopo avere ne’ sooi primi anni atteso a disegnare l’opere delVasari, che sono a Bologna nel refettorio di s. Michele in Bosco »e quelle d’ altri pittori di buon nome ; andò a Roma 1 ’ anno 1547.dove attese insino ali’ anno 1550. a disegnare le cose più notabili ,lavorando in quel mentre , e poi, in Castel lànt’ Agnolo alcune cosed’intorno ali’ opere , che fece Ferino del Vaga. Nella chiesa dis. Luigi de’ Francesi fece nella cappella di s. Dionigi in mezzod’una volta una storia a fresco d’ una battaglia, nella quale siportò di maniera , che ancorché Jacopo del Conte pittore Fioren-tino » e Girolamo Siciolante da Sermoneta avessero nella medesimacappella molte cose lavorato ; non fu loro Pellegrino punto inferio-re , anzi pare a molti 3 che si portasse meglio di loro nella fierez-T. III. A a a za •
1 Lorenzo Sabatini merita lelodi, che il Vasari senza invidia,o parzialità gli dà largamentequantunque Bolognese . Dopo lolodarono il Borghino nel Ripo-so, il Baglioni , il Malvasia, chenel tom. i. a c. 227. ne scrive laVita , e veramente fu bravopittore .
2 Pellegrino Pellegrini è ram-memorato dal Bumaldi al 1555. Diesso dice solamente , che fu scolardel Vaga, che diluì parla ilLo-mazzo , e che poco, o nulladi pitture ci è di suo . Sicché ilVasari ne dice molto più , e loloda assai , e 1' antepone a unpittor Fiorentino, e al Sermone-ta , eh’ erano valentuomini, spe-cialmente il tècondo. Questi è Pel-legrino Tibaldi tanto rinomato,e tanto eccellente , la cui Vitaè nel Malvasia tom. r. a car. 165.ed erra il Bumaldo, che lo cre-
de diverso dal Pellegrini. E’ scu-sabile il Bumaldi, perché il Mal-vasia dice d’ aver durato granfatica a ritrovar notizie di que-sto grand’ uomo , e veramenteeccellentissimo ; ed è altresì scu-sabile, se molte volte è stato par-co nel parlare de’ pittori a luiforestieri. Lo stesso Malvasia mo-stra di non credere , che Pellegri-no disegnasse 1 ’ Opere del Vasari,come qui si dice , ed ha ragione,perché troppo diversa , e troppodistante, e superiore è la manie-ra del primo da quella del secon-do. Può esser, che Pellegrino pren-desse qualche attitudine , o qual-che cosa particolare in ischizzo,e per un ricordo , che avesse tro-vato di suo genio nella pittura delVasari; ma anch’ io credo inverisi-mile , che la disegnasse peritin dio.Del resto è incerto il suo maestro,V. l’Abecedario, e il Baglioni.