Vita di Tiziano Veccelli. 377
rebbono i punti d’un giubbone di raso inargentato» che sece in quell'opera. Insomma fu tenuto si ben fatto, e con tanta diligenza , chese Tiziano non vi aveste scritto in ombra il suo nome , sarebbe sta-to tenuto opera di Giorgione . Intanto avendo esso Giorgionecondotta la facciata dinanzi del fondaco de’Tedeschi» per mezzodel Barba rigo furono allogate a Tiziano alcune storie » che sononella medesima sopra la Merceria . Dopo la quale opera fece unquadro grande di figure simili al vivo, che oggi è nella sala di *
Messer Andrea Loredano» che sta da s. Marcuola ; nel qual qua-dro è dipinta la nostra Donna , che va in Egitto in mezzo a una Paesi eccellenti dtgran boscaglia, e certi paesi molto ben fatti, per avere dato Tizianomolti mesi opera a fare simili coso, e tenuto perciò in caso alcuniTedeschi eccellenti pittori di paesi , e verzure 1 • Similmente nelbosco di .detto quadro fece molti animali » i quali ritraile dalvivo , e sono veramente naturali » e quasi vivi. Dopo in caso diM. Giovanni d’Anna gentiluomo» e mercante Fiammingo» suocompare, fece il suo ritratto » che par vivo ; ed un quadro diEcce Homo , con molte figure, che da Tiziano stesso » e da altri ètenuto molto beli'opera. Il medesimo sece un quadro di nostraDonna, con altre figure come il naturale , d’uomini, e putti,tutti ritratti dal vivo, e da persone di quella caso. L’anno poi1507. mentre Massimiliano Imperadore faceva guerra a i Venezia-ni » fece Tiziano, fecondo che egli stesso racconta, un angeloRaffaello , Tobìa z , e un cane nella chioso di s. Marziliano, conun paese lontano ; dove in un boschetto s. Gio. Batista ginocchionista orando verso il cielo » donde viene uno splendore , che lo il-lumina . E questa opera si penso » che facesse innanzi, che desseprincipio alla facciata del fondaco de’ Tedeschi ; nella quale soc- c ; erg ; ene j; sdegniciata non sopendo molti gentiluomini, che Giorgione non vi lavo- con luijerckèsi viderassep;ù, nè che la facesse Tiziano» il quale ne aveva scoperto poffare.una parte ; scontrandosi in Giorgione , come amici si rallegravanoseco,dicendo,che si portava meglio nella facciata di verso la Merce-ria , che non aveva fatto in quella , che è sopra il canai grande ; del-la qualcosa sentiva tanto sdegno Giorgione , che insino che non eb-be finita Tiziano l’opera del tutto , e che non fu notissimo , che essoTiziano aveva sorta quella parte, non si lasciò molto vedere ; e da in-di in poi non volle, che mai più Tiziano praticasse, o fosse amico suo.
L’anno appresso 1508. mandò fuori Tiziano in istampa di le-gno il trionfo della Fede^ con una infinità di figure, i primi Pa- pif es „ 0 del trionfiremi, i Patriarchi, i Profeti, le Sibille , gì’ Innocenti, i Marti- dell» Sede .
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1 Perciò non vi è stato chi abbia di Tiziano, ma le sue stampe non
fatti più bei paesi di lui. sono apprezzate , quanto quelle
2 E’intagliato da Andrea Zuc- di Valentino leFebre.chi, che ha intagliato molte cose