Detto di fra Basia-no del Piombo .
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ri, gli Apostoli, e Gesù Cristo in sul trionfo, portato da ! quat-tro Evangelisti , e da i quattro Dottori, con i ss. Consesseri dietro Snella quale opera mostrò Tiziano fierezza , bella maniera , e sape-re tirar via di pratica . E mi ricordo, che fra Bastiano del Piom-bo 5 ragionando di ciò, mi disse, che se Tiziano in quel tempofosse stato a Roma , e avesse veduto le cose di Michelagnolo , quel-le di Raffaello , e le statue antiche , e avesse studiato il disegno ,avrebbe fatto cose stupendissime , vedendosi la bella pratica , cheaveva di colorire , e che meritava il vanto d’essere a’tempi no-stri il più bello , e maggiore imitatore della Natura nelle cosede' colori : che egli arebbe nel fondamento del gran disegno ag-giunto ali' Urbinate , e al Bonarroto - Dopo condottosi Tiziano aVicenza, dipinse a fresco sotto la seggetta, dove si tiene ragione ali*udienza pubblica, il giudizio di baiamone , che fu beli’ opera . Ap-presso tornato a Venezia dipinse la facciata de’ Grimani, e in Pa-doa , nella chiesa di sento Antonio, alcune storie, pure a fresco, de’fatti di quel Santo : ed in quella di sento Spirito fece in una piccolatavoletta un s. Marco a federe in mezzo a certi Santi, ne’ cui voltifono alcuni ritratti di naturale , fatti a olio con grandissima dili-genza ; la qual tavola molti hanno creduto, che sia di mano diGiorgione . Essendo poi rimase imperfetta per la morte di Gio-van Bellino nella sala del gran Consiglio una storia , dove FederigoBarbarossa alla porta della chiese di s. Marco sta ginocchioni in-nanzi a Papa Alessandro Ili. che gli mette il piè sopra la gola ; lafornì Tiziano , mutando molte cose, e facendovi molti ritrattil, ° d<>l ài naturale di suoi amici, e altri ; onde meritò da quel Senato ave-re nel fondaco de’Tedeschi un uffizio, che si chiama la Senseria,che rende trecento scudi 1’ anno ; il quale ufficio hanno per con-suetudine que’ Signori di dare al più eccellente pittore della lorocittà, con questo , che sia di tempo in tempo obbligato a ritrarre ,quando è creato, il Principe loro, o sia il Doge , per prezzo solodi otto scudi, che gli paga esse Principe ; il quale ritratto poi sipone in luogo pubblico per memoria di lui nel palazzo di s. Marco.Avendo Panno 1514. il duca Alfonso di Ferrara fatto acconciareun camerino, e in certi sbattimenti fatto fare dal Dosso pittoreFerrarese istorie di Enea , di Marte, e Venere ; e in una grottaVulcano con due fabbri alla fucina ; volle , che vi fossero anco del-Opera fatta al Duea se pitture di mano di Giovan Bellino, il quale fece in un’altra fac-Cl< ’' eia un tino di vin vermiglio con alcune Baccanti intorno , sonato-ri , satiri, e altri maschi, e femmine inebriati , e appresso un Si-leno tutto ignudo, e molto bello, a cavallo sopra il suo asino,con gente attorno, che hanno piene le mani di frutte, e d’uve ;la quale opera in vero fu con molta diligenza lavorata, e colori-ta , in tanto che è delle più belle opere , che mai facesse Giovan
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di FerraraBellino .
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