Vita di Tiziano Veccelli. z8i
menando Tiziano la cosa d'oggi in domani, che morto Leone , eRaffaello Tanno 1520. non v’andò altrimenti. Fece per la chiesadi santa Maria Maggiore in un quadro un s. Giovanni Batista 1 neldeferto fra certi sassi: un'Angelo , che par vivo , e un pezzettodi paese lontano , con alcuni alberi sopra la riva ci' un fiume moltograziosi - Ritrasse di naturale il principe Grimani » ed il Lore- Ritratti de’ rr'ciano » che furono tenuti mirabili; e non molto dopo il re Fran- fatti da lui .cesco» quando partì d’Italia » per tornare in Francia . E Tanno»che fu creato doge Andrea Gritti, fece Tiziano il suo ritratto»che fu cosa rarissima » in un quadro » dove è la nostra Donna » sanMarco » e sant' Andrea col volto del detto Doge ; il qual qua-dro » che è cosa maravigliosissima » è nella sala del Collegio . E per-ché aveva » come s’ è detto > obbligo di ciò fare » ha ritratto» oltre isopraddetti » gli altri Dogi » che sono stati secondo i tempi, Pie-tro Lando » Prancesco Donato » Marcantonio Trevisano » ed ilVeniero - Ma da i due Dogi » e fratelli Paoli è stato finalmente as-soluto » come vecchissimo » da cotale obbligo .
Essendo innanzi al sacco di Roma andato a stare a VeneziaPietro Aretino poeta celeberrimo de’tempi nostri» divenne ami-cissimo di Tiziano » e del Sansovino » il che fu di molto onore » ed Tu amico dell' Are.utile a esso Tiziano» perciocché lo sece conoscere tanto lontano > tm0 ‘quanto si distese la sua penna » e massimamente a’ Principi d’im-portanza » come si dirà a silo luogo. Intanto per tornare ali’ operedi Tiziano» egli fece la tavola ali’altare di s. Pietro Martire » nellachiesa di s. Giovanni e Polo » facendovi maggior del vivo il dettosanto Martire » dentro a una boscaglia d’alberi grandissimi» ca -che sfamai.scato in terra » ed assalito dalla fierezza d’ un soldato » che P ha inmodo ferito nella testa » che essendo semivivo » se gli vede nelviso T orrore della morte » mentre in un altro frate» che va in-nanzi fuggendo » si scorge lo spavento » e timore della morte . Inaria sono due angeli nudi » che vengono da un lampo di cielo » ilquale dà lume al paese » che è bellissimo » e a tutta T opera in-sieme » la quale è la più compita » la più celebrata » e la maggiore»e meglio intesa» e condotta » che altra» la quale in tutta la suavita Tiziano abbia fatto ancor mai 2 . Quest’ opera vedendo il Grit-ti » che a Tiziano fu sempre amicissimo » come anco al Sansovino»gli sece allogare nella sala del gran Consiglio una storia grande del-la rotta di Ghiaradadda ; nella quale fece una battaglia » e furiadi soldati » che combattono » mentre una terribile pioggia cade
dal
1 Si trova intagliato da V. le son in legno 1739. Nella raccolta
Febre . di stampe della libreria Corsini
2 Questa tavola lu intagliata da una ve n’ha di questa storia , maV. le Febre , e prima da Martin diversa , e non migliore quantoRota , e in ultimo da J. B. Jack- alla composizione .