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dal cielo ; la quale opera , tolta tutta dal vivo, è tenuta la miglio-re di quante storie sono in quella sala, e la più bella • Nel medesimopalazzo a piè d’una scala dipinse a fresco una Madonna . Aven-do non molto dopo , fatto a un gentiluomo da Ga Contarini in unquadro un bellissimo Cristo, che siede a tavola con Cleosas, eLuca 1 , parve al gentiluomo, che quella foste opera degna distare in pubblico, come è veramente ; perché fattone , come amo-revolissimo della patria , e del pubblico , dono alla Signoria , futenuto molto tempo nelle stanze del Doge ; ma oggi è in luogopubblico , e da potere essere veduta da ognuno , nella falottad’ oro, dinanzi alla sala del Consiglio de' Dieci sopra la porta .Fece ancora quasi ne’ medesimi tempi , per la scuola di s. Mariadella Carità, la nostra Donna, che faglie i gradi del tempio a ,con teste d’ ogni sorta , ritratte dal naturale . Parimente nellascuola di «.Fantino in una tavoletta un s.Girolamo in penitenza, cheera da gli artefici molto lodata , ma fu consumata dal fuoco , dueanni sono, contatta quella chiesa . Dicesi , che 1 ' anno i Zzo. efiChiamato a Bologna fendo Carlo V- Imperatore in Bologna, su dal cardinal Ippolitoa ritrar Carlo v. de’ Medici , Tiziano , per mezzo di Pietro Aretino , chiamatolà, dove fece un bellissimo ritratto di sua Maestà tutto armato,che tanto piacque, che gli fece donare mille scudi : de’ quali biso-gnò , che poi desse la metà ad Alfonso Lombardi scultore , cheaveva fatto un modello, per farlo di marmo, come si disse nellasua Vita - Tornato Tiziano a Venezia , trovò che molti gentiluo-mini , i quali avevano tolto a favorire, il Pordenone , lodandomolto 1 ’ opere da lui state fatte nel palco della sala de’ Pregai, edaltrove , gli avevano fatto allogare nella chiesa di s. Giovanni Ele-mosinano una tavoletta , acciocché egli la facesse a concorrenza diTiziano , il quale nel medesimo luogo aveva poco innanzi dipintoil detto s. Giovanni Elemosinarlo in abito di vescovo. Ma perdiligenza, che in detta tavola ponesse il Pordenone, non potèVordenomnm gian- paragonare , né giugnere a gran pezzo ali’opera di. Tiziano; ilse al paragoni di Ti- p 0 i fece per la chiesa di 8. Maria degli Angeli a Murano
una bellissima tavola d’una Nunziata . Ma non volendo quelli,che l’aveva fatta fare , spendervi 500. scudi , come ne voleva-.Tiziano , egli la mandò per consiglio di messer Piero Aretino a do-nare al detto Imperatore Carlo V- che gli fece , piacendogli infini-tamente quell’ opera , un presente di due mila scudi ; e dove ave-va a essere posta la detta pittura , ne su messa in suo cambio unadi mano del Pordenone . Né passò molto , che tornando Carlo V-
a Bo-
1 Un quadro simile si trova inta-gliato in rame da Antonio Massoncon tanta eccellenza , con quan-ta fu dipinto, ma lo ricavò da un
quadro, che si trova nel gabinettodel re di Francia .
2 E’ intagliato questo quadroda Andrea Zucchi.