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Tomo terzo.
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Dipinse ine Verona -

384 Q_u A r t A Parte.

cere con fiori, e certi panni sottili attorno molto belli, e beafiniti: e oltre ciò una testa dal mezzo in fu duna santa MariaMaddalena con i capelli sparsi 1 , che è cosa rara . Vi è parimenteil ritratto di Carlo V-del Re Francesco » quando era giovane : delduca Guidobaldo secondo : di Papa Sisto IV- di Papa Giulio II. diPaolo HI. del cardinal vecchio di Loreno : e di Solimano Impera-tore de' Turchi ; i quali ritratti, dico fono di mano di Tiziano , ebellissimi. Nella medesima guardaroba, oltre a molte altre cose èun ritratto dAnnibale Cartaginese , intagliato nel cavo d una cor-ninola antica , e così una testa di marmo bellissima di mano di Do-nato 2 . Fece Tiziano lanno 1541. ai frati di santo Spirito di Ve-nezia la tavola dellaltare maggiore * figurando in està la venutadello Spirito santo sopra gli Apostoli, con uno Dio , finto di fuo-co , e lo Spirito in colomba ; la qual tavola essendosi guasta indi anon molto tempo, dopo avere molto piatito con que' frati, P eb-be a rifare, ed è quella , che è al presente sopra 1 altare. In Bre-scia fece nella chiesa di san Nazzaro la tavola dell altare maggioredi cinque quadri. In quello del mezzo è Gesù Cristo, che risusci-ta , con alcuni soldati attorno , e dagli lati san Nazzaro* sanBa-Srtfeîa . stiano, langelo Gabbriello, e la Vergine annunziata . Nel duomodi Verona fece nella facciata da piè in una tavola unAssunta dinostra Donna in cielo, e gli Apostoli in terra ; che è tenuta inquella città delle cose moderne la migliore. E anno 1541 fece ilritratto di don Diego di Mendozza allora ambasciadore di Carlo V-a Venezia* tutto intero» e in piedi , che fu bellissima figura.E da questa cominciò Tiziano quello , che è poi venuto in uso , cioèfare alcuni ritratti interi. Nel medesimo modo fece quello del car-dinale di Trento allora giovane ; ed a Francesco Marcolini 3 ritras-se messer Pietro Aretino , ma non su già questi bello » come uno,pure di mano di Tiziano , che e sto Aretino di se stello mandò adonare al duca Cosimo de Medici 4 ; al quale mandò anco la testadel sig. Giovanni deMedici padre di detto signor Duca; la qualtesta su ritratta da una forma > che su improntata in sul viso di quelSignore* quando morì in Mantoa , che era apprestò lAretino ; i qua-li ambidue ritratti sono in guardaroba del detto sig. Duca fra moltealtre nobilissime pitture . L anno medesimo , essendo stato il Va-sari in Venezia tredici mesi a fare, come sè detto , un palco amesser Giovanni Cornato, e alcune cole per la Compagnia della

Cal-

1 Fu intagliata da Corn. Cort patore, e amicissimo di Tiziano.

nel 1566. in grande , e in più pie- 4 Questo ritratto dell Aretinocolo da Martin Rota. è in Firenze nel palazzo de Pitti,

2 Cioè di Donatello , di cui è la e fu intagliato in rame e si trovaVita nel tomo 1. di quest Opera . nella raccolta dequadri del prin-

z Fu il Marcolini celebre stani- cipe Ferdinando di Toscana.