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Tomo terzo.
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Vita di Tiziàno Veccèlli. 383

a Bologna , per abboccarsi con Papa Clemente , quando venne con nuova ritrasserP esercito d Ungheria , volle di nuovo essere ritratto da Tiziano; e >l CArd '.

il quale ritraile ancora prima,che partisse di Bologna, il detto car- e * ltrt

Binale Ippolito deMedici , con abito alF Ungheresca, e in unaltro quadro più piccolo il medesimo tutto armato i quali ambiduesono oggi nella guardaroba del duca Cosimo. Ritrasse in quel me-desimo tempo il marchese del Vasto Alfonso Davalos, e il dettoPietro Aretino, il quale gli fece allora pigliare servitù , e amici-zia con Federigo Gonzaga , duca di Mantoa ; col quale andatoTiziano al sito Stato , lo ritrasse , che par vivo, e dopo il cardi-nale suo fratello . E questi sin iti, per ornamento d'una stanza fraquelle di Giulio Romano , fece dodici teste dal mezzo in fu dedodici Cesari molto belle s ; sotto ciascuna delle quali fece poi Giu-<lio detto , una storia de fatti loro. Ha fatto Tiziano in Cador suapatria una tavola , dentro la quale è una nostra Donna , e s. Tizia-no vescovo , ed egli stesso ritratto ginocchioni. Lanno , che PapaPaolo III. andò a Bologna , e di a Ferrara , Tiziano andato al-la Corte ritraile il detto Papa, che fu opera bellissima , e da quelloun altro al cardinale Santa Fiore 3 ; i quali ambidue , che gli fu-rono molto bene pagati dal Papa , fono in Roma , uno nella guar-daroba del cardinale Farnese, e P altro appresso gli eredi di det-to cardinale santa Fiore ; e da questi poi ne sono state cavate mol-te copie , che son sparse per Italia . Ritrasse anco quasi ne medesi- Ritratti celebrati .mi tempi Francesco Maria duca dUrbi no , che fu opera maravi-gliosa , onde messer Piero Aretino per questo lo celebrò con un so-netto , che cominciava :

Se il chiaro Apelle con la man dell arteRajjembrò d AleJJundro il volto , e il petto .

Sono nella guardaroba del medesimo Duca 5 di mano di Tiziano Ritratti rari nelladue teste di femmina molto vaghe, e una Venere giovanetta 4 a già- guardaroba d'vr-

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4 Questa è forse quella Venere,che è nella stanza della galleriaMedicea detta la Tribuna , perchéè ottangolare , e fatta a foggia d*una chiesuola . Questa Venere hain mano de fiori , e in lonta-nanza , è una donna volta in il-chiena , e inginocchiata davanti aun forziere , che fu intagliata inrame da Teodoro VerCruys.Sicrede , che sia il ritratto d unadonna amata dal Duca , ed è sor-se la più bella Venere, che fa-celsc Tiziano.

1 Queste dodici teste fono in-tagliate in rame da Egidio Sade-ler > e fono rare, ma molto più ra-re fono le teste delle Imperatriciintagliate dal medesimo. Il Ridol-fi a c. 177. dice , che questi 12. Im-peradori erano capitati nella gal-leria del Ke d Inghilterra .

2 Cioè il cardinale Sforza .

Z Molti di questi quadri fonoin Firenze nel palazzo depitti, ve-nuti per eredità della Granduches-sa Vittoria della Rovere mogliedi Ferdinando II. Granduca di