Ritratto per il Casa.
Altre opere abbozzate.
392 Q^.u artà Parte.
Accolti di Ravenna * che 1 ’ha il duca Cosimo in guardaroba * Eil nostro Danese scultore ha in Venezia in casa sua un ritratto diman di Tiziano , d’ un gentiluomo da Ca Delfini . Si vede dimano del medesimo , M. Niccolò Zono, la Rosta moglie del granTurco d’età d’anni sedici , e Calmeria di costei figliuola conabitij e acconciature bellissime, la casa M. Ferdinando Sonica ,avvocato * e compare di Tiziano 3 è il ritratto di esso M. France-sco di mano dell' istello : e in un quadrone grande la nostra»*Donna* che andando in Egitto* pare discesa dell’asino* e po-stasi a sedere sopra un sasso nella via con s. Giuseppo appresso * esan Giovannino , che porge a Cristo fanciullo certi fiori, col-ti per man d’ un angelo da i rami d’ un albero, che è in mez-zo a quel bosco pieno d' animali ; nel lontano del quale si sta 1’ asi-no pascendo ; la quale pittura » che è oggi graziosissima, ha po-sta il detto gentiluomo in un suo palazzo * che ha fatto in Padoa dasanta Justina. In casa d’ un gentiluomo de’ Pisani » appresto sanMarco * è di mano di Tiziano il ritratto d’una gentildonna * che ècolà maravigliosa . A monsignor Giovanni della Cala Fioren-tino * stato uomo illustre per chiarezza di sangue , e per let-tere a’ tempi nostri * avendo fatto un bellissimo ritratto d’ unagentildonna 1 * che amò quel Signore , mentre stette in Venezia ;meritò da lui essere onorato con quel bellissimo sonetto , checomincia :
Ben veg£ io , Tiziano , in forme nuove
V idolo mio 3 che i begli occhi apre , e gira ;con quello che segue.
Ultimamente mandò questo pittore eccellente al detto re_,Cattolico una cena di Cristo con gli Apostoli in un quadro settebraccia lungo * che su cola di straordinaria bellezza. Oltre alledette colè, e molte altre di minor pregio , che ha fatte quest’uomo » e si lasciano per brevità , ha in casa l’infrascritte abboz-zate * e cominciate. Il martirio di s. Lorenzo * simile al soprad-detto , il quale disegna mandare al re Cattolico : una gran tela ,dentro la quale è Cristo in croce* con i ladroni* e i crocifistò-ri a basto * la quale là per M. Giovanni d’ Ama : e un quadro ,che sii cominciato per il doge Grimani , padre del patriarcad’ Aquileia . E per la sala del palazzo grande di Brescia ha datoprincipio a tre quadri grandi * che vanno ne gli ornamenti delpalco ; come s’ è detto * ragionando di Cristofano * e d’ un tuofratello 2 , pittori Bresciani . Cominciò anco, molti anni sono, perAlfonso I. duca di Ferrara, un quadro d’ una giovane ignuda * ches’inchina a Minerva , con un’ altra figura accanto; e un mare , do-ve nel
1 Di casa Quirini • Bresciani, de’ quali si parla lunga-
r Criltosano , e Stefano Rosa mente in quello tomo a c. 27.