VsTA DI Tiziano Veccelli . 397
cano, e nel? altro il re David, che vede lavare Bersabè dalle ser-ve di lei alla fonte : ed appresso il ritratto di quel signore , e quellodella sig.PaolaVisconti sua consorte,e alcuni pezzi di paesi non moltograndi, ma bellissimi. Nel medesimo tempo dipinse molte favoled’Ovidio al marchese d’Astorga , che le portò seco in Ispagna .
Similmente al sig. Tommaso Marini dipinse molte cose , dellequali non accade far menzione . E questo basti aver detto di Paris,il quale essendo d’ anni settantacinque 1 , se ne sta con sua comodità Genia di Paris Unt-in cala quietamente , e lavora per piacere a richiesta d’alcuni t0 alla quitte.Principi , ed altri amici suoi , fuggendo la concorrenza , e_,certe vane ambizioni per non essere estèso, e perché non gli siaturbata una sua somma tranquillità, e pace da coloro, che nonvanno ( come dice egli ) in verità , ma con doppie vie , maligna-mente , e con niuna carità; laddove egli è avvezzo a vivere sem-plicemente , e con una certa bontà naturale , e non sa sottilizza-re , né vivere astutamente . Ha costui ultimamente condotto un bel-lissimo quadro per la duchessa di Savoja , d’una Venere con Cu-pido , che dormono , custoditi da un servo , tanto ben fatti, chenon si possono lodare abbastanza 2 .
Ma qui non è da tacere , che quella maniera di pittura , cheè quasi dismessi in tutti gli altri luoghi , si mantien viva dal sere-nissimo senato di Venezia , cioè il musaico ; perciocché di questo M ti j- a ì c0 { , f r tratÂè stato quasi buona , e principal cagione Tiziano, il quale , quanto in Venezia.è stato in lui, ha fatto opera sempre , che in Venezia sia esercita-to , e fatto dare onorate provvisioni a chi ha di ciò lavorato 3 ;onde. sono state fatte diverse opere nella chiese di sen Marco,e quasi ritrovati tutti i vecchi, e ridotta questa sorta di pittura aquel? eccellenza , che può essere , e ad altro termine , eh’ ella nonfu in Firenze, e in Roma al tempo di Ciotto , d' A lesto Baldovi-netti, del Ghirlanda], e di Gherardo miniatore . E tutto ciò chesi è setto in Venezia, è venuto dal disegno di Tiziano , e d’altri ec- Mnfairi condotti ed
cel ^'signo & Tiziano 1
1 11 Ridolfi part.i. a c. 214. po-ne in in queli’ anno la morte diParis .
2 Per gloria di Tiziano ripor-
terò quel che scrive il cavalier Ri-dolfi a c. 162. dove parla della ter-za volta , che Tiziano ritrasse Car-lo V- Raccontasi, che nel ritrarlogli cadde un pennello , che gli fu daquello levato j a cui Tiziano pro-stratosi disie : Sire , non merita co-tanto onore un fervo suo . cuidisie : E' degno Tiziano ejsfere servi-to'da Cesare. L'Imperatore poi
dopo averlo pagato del ritrattosecondo il lolito di mille scudid’ oro, lo creò cavaliere , e contePalatino, facendo nobile tutta lasua discendenza per diploma, dicui la copia è presso lo stesso Ri-dolfi . Mori di peste Panno 1576.come ho detto , essendo d’ anni 99.e gli furono celebrate solennni ese-quie per privilegio del senato,fendo in quei giorni proibito il farei funerali per cause del contagio .
3 Quest’ arte di presente si eser-cita eccellentemente solo in Roma.