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Tomo terzo.
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Z98 Q_w a k t à Parte.

celienti pittori, che n’ hanno fatto disegni, e cartoni coloriti,acciocché l’opere si conducessero a quella perfezione, a che fiveggiono condotte quelle del portico di fan Marco 1 ; dove inuna nicchia molto bella è il giudizio di Salatnone , tanto bel-lo , che non fi potrebbe in verità con i colori fare altrimen-ti. Nel medesimo luogo è l’albero di nostra Donna di mano diLodovico Rosso , tutto pieno di sibille j e profeti fatti d’ una gen-til maniera , ben commessa , e con a stài, e buon rilievo. Ma niu-no ha meglio lavorato diquest’arte a’tempi nostri, che Valerio,bufai cisti celebri, e Vincenzio Zuccheri Trivifani , di mano de’ quali si veggiono ins. Marco diverse , e molte storie, e particolarmente quella dell’Apocalisse , nella quale sono dintorno al trono di Dio i quattroEvangelisti in forma d’ animali, i sette candelabri, ed altre moltecose , tanto ben condotte , che guardandole da basso pajono fattedi colori con i pennelli a olio ; olrra che si vede loro in mano ,ed appresso quadretti piccoli pieni di sigarette fatte con grandis-sima diligenza ; intanto, che pajono non dico pitture, ma coseminiate , e pure fono di pietre commesse . Vi sono anco molti ri-tratti di Carlo V- Imperatore , di Ferdinando suo fratello , chea lui succedette nell’ Imperio ; e di Massimiliano figliuolo di essoFerdinando , e oggi Imperatore . Similmente la testa dell' illu-strissimo cardinale Bembo , gloria del secol nostro, e quella delmagnifico ..... fatte con tanta diligenza , e unione, e tal-mente accomodati i lumi, le carni, le tinte , 1' ombre , e 1’ al-tre cose , che non si può veder meglio » né più beli’ opera di similmateria. E di vero è gran peccato, che quest’arte eccellentis-sima del fare di musaico, per la sua bellezza , ed eternità, non siapiù in ufo di quello, che è , e che per opera de’ Principi, che pos-. fon farlo , non ci si attenda. Oltre a i detti, ha lavorato di musaico

scorrenti * n S ‘ àrco , a concorrenza de’ Zuccheri, Bartolommeo Bozzato, il

musaici . quale si è portato anch’ egli nelle sue opere in modo da doverne es.

sere sempre lodato. Ma quello , che in ciò fare è stato a tutti digrandissimo ajuto , è stata la presenza , e gli avvertimenti di Ti-ziano ; del quale , oltre i detti ì e molti altri, è stato discepolo,e 1’ ha ajutato in molte opere un Girolamo , non so il cognome >se non di Tiziano 2 .

DE-

1 I mosaici di questi portici so- nezia , al riferire del P. Orlandi

no in verità stupendi, e tali quali nell’ Abecedario , fece la tavolagli dice qui il Vasari . de’ ss. Cosimo e Damiano , esten-

2 Forse questi è Girolamo Dan- dochè egli su scolare di Tiziano .te, che in s. Ciò. nuovo di Ve-