Vita di Jacopo Sanîaviko. 403
dittato 9 che dovesse fare uno degli apostoli di marmo grandi > cheandavano nella chiesa di s. Maria del Fiore ; onde fatto il modello r ‘Jan'î. Ucciod’un s. Jacopo , il quale modello ebbe , finito che fu 1 ' opera ,messer Lindo Altoviti ; cominciò quella figura , e continuando dilavorarla con ogni diligenza, e studio , la condusse a fine tanto per-fettamente , che ella è figura miracolosa, e mostra in tutte le partiestere stata lavorata con incredibile studio > e diligenza ne’pan-ni , nelle braccia, e mani traforate, e condotte con tant' arte,e con tanta grazia , che non si può nel marmo veder meglio . On- Diligenza nel trtfi-de il Sansovino mostrò in che modo si lavoravano i panni traforati, ™ rt * p**ni .avendo quelli condotti tanto sottilmente , e sì naturali , che in al-cuni luoghi ha campato nel marmo la grossezza , che ’l naturale fanelle pieghe 1 > e in su' lembi, e nella fine de’ vivagni del pan-no : modo difficile , e che vuole gran tempo , e pacienza a vole-re che riesca in modo, che mostri la perfezione dell' arte ; la qua-le figura è stata nell’ Opera da quel tempo, che fu finita dal San-lòvino fin’a Tanno 1Z65. nel qual tempo , del mese di Dicem-bre , fu messa nella chiesa di s. Maria del Fiore per onorare la ve-nuta della reina Giovanna d’Austria , moglie di don Francesco de'
Medici 9 principe di Fiorenza 9 e di Siena ; dove è tenuta cosa ra-rissima 9 insieme con gli altri apostoli pure di marmo 9 fatti a con-correnza da altri artefici 9 come s’ è detto nelle Vite loro .
Fece in questo tempo medesimo 9 per messer Giovanni Gad-di 9 una Venere di marmo in sur un nicchio 9 bellissima 9 sì come era Venere di marmoanco il modello 9 che era in casa mestèr Francesco Montevarchi 9amico di queste arti , e gli andò male per P inondazione del fiumed’ Arno P an. 1558. Fece ancora un putto di stoppa 9 e un cecero 2 9bellissimo quanto si può 9 di marmo 9 per il medesimo messer Gio-vanni Gaddi con moli' altre cose 9 che fono in casa sua : e a mestèrBindo Altoviti fece fare un cammino di spesa grandissima 9 tuttodi macigno intagliato da Benedetto da Rovezzano S che su postonelle case sue di Firenze ; dove al Sanfòvino fece fare una storiadi figure piccole per metterla nel fregio di detto cammino 9 conVulcano9 e altri Dei 9 che fu cola rarissima; ma molto più bellifono due putti di marmo 9 che erano sopra il fornimento di questocammino 9 i quali tenevano alcune arme delli Altoviti in mano; iquali ne sono stari levati dal sig. don Luigi di Toledo 5 che abita la casadi detto messer Bindo 9 e posti intorno a una fontana nel suo giardinoin Fiorenza dietro a’ frati de’ Servi. Due altri putti pur di marmo
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1 Una piega, che ha questa sta- quivi era un ricco panno , chetua (opra la gamba dritta , pare , scendeva fino in terra , che si rup-che le dia disgrazia , come dice il pe nel maneggiare la detta statua,
■Borghino nel Riposo a c. 124. ma 2 Cioè un cigno .