Tenuto in tutta Tto-rent.fi per rare.
Suo Bacco.
Fisso impazzò pertroppo studiar l' ar-te,
Statua lodatijfma
404 Q^u àrta Parts.
di straordinaria bellezza sono di mano del medesimo in casa 6io.Francesco Ridolfi, i quali tengono similmente un’arme ; le qualitutte opere feciono tenere il Sansovino da tutta Fiorenza » e daquelli dell’ arte , eccellentiiîimo , e grazioso maestro . Per lo cheGiovanni Bartolini , avendo fatto murare nel suo giardino diGualsonda una calotta , volle , che il Sansovino gli facesse di mar-mo un Bacco giovinetto quanto il vivo , perché dal Sansovinofattone il modello 5 piacque tanto a Giovanni» che fattogli con-segnare il marmo » Jacopo lo cominciò con tanta voglia , che la-vorando volava con le mani, e con l’ingegno . Studiò , dico, quest’opera di maniera , per farla perfetta , che si mise a ritrarre dal vi-vo , ancorché fosse di verno » un sito garzone , chiamato Pippo delFabbro, facendolo stare ignudo buona parte del giorno; il quale Pip-po farebbe riuscito valente uomo , perché si sforzava con ogni faticad’imitare il maestro . Ma o fosse lo stare nudo, e con la testa scoper-ta in quella stagione, o pure il troppo studiare, e patir disagi, non sufinito il Bacco , che egli impazzò in sulla maniera del fare l’attitudi-ni » e lo mostrò; perché un giorno» che pioveva dirottamente,chiamando il Sansovino Pippo., ed egli non rispondendo, lo videpoi salito sopra il tetto in cima d' un cammino, ignudo, che faceval’attitudine del suo Bacco. Altre volte pigliando lenzuola » o al-tri panni grandi, i quali bagnati degli recava addosso ali’ignudo »come fosse un modello di terra , o cenci, e acconciava le pieghe ,poi salendo in certi luoghi strani, e arrecandosi in attitudini ord’una» or d’altra maniera, di profeta, d’apostolo, di soldato»o d’altro, si faceva ritrarre , stando così lo spazio di due ore , senzafavellare, e non altrimenti che se fosse stato una statua immobi-le . Molte altre simili piacevoli pazzie fece il povero Pippo ; masopra tutto mai non si potè dimenticare il Bacco , che aveva fattoil Sansovino , se non quando in pochi anni si morì . Ma tornandoalla statua , condotta che su a fine , fu tenuta la più bella opera ,
> che fosse mai fatta da maestro moderno ; attesoché ’l Sansovino mo-strò in essa una difficoltà non più usata, nel fare spiccato intor-no intorno un braccio in aria , che tiene una tazza del medesimomarmo traforata tra le dita tanto sottilmente , che se ne tien mol-to poco , oltre che per ogni verso è tanto ben disposta, e ac-cordata quella attitudine, e tanto ben proporzionate, e belle legambe » e le braccia , attaccate a quel torso, che pare nel vederlo,e toccarlo molto più simile alla carne . Intanto, che quel nome ,ch’egliha»da chi lo vede, se gli conviene, e ancor molto più • Quest’opera, dico, finita che su, mentre che visse Giovanni, fu vi-sitata in quel cortile di Gualsonda da tutti i terrazzani, e forestie-ri, e molto lodata. Ma poi essendo Giovanni morto » Gherardo
Bar-