Vita di Jacopo Sansavi^o- 405
Bartolini suo fratello la donò al duca Cosimo » il quale S come co-sa rara , la tiene nelle sue stanze con altre bellissime statue , che hadi marmo 1 . Fece al detto Giovanni un crocifisso di legno moltobello , che è in casa loro , e molte cose antiche , e di man di Mi-chelagnolo . Avendosi.poi l’anno 1514. a fare un ricchissimo ap-parato in Fiorenza per la venuta di Papa Leone X. sudato ordinedalla Signoria, e da Giuliano de’ Medici, che si facessero moltiarchi trionfali di legno in diversi luoghi della città . Onde il San- Modelli gli archisovino , non solo fece i disegni di molti, ma tolse in compagnia ‘ìAtrîa'dèl
Andrea del Sarto a fare egli stesso la facciata di s. Maria del Fio- fiore .re tutta di legno , con statue , e con istorie, e ordine d’architet-tura , nel modo appunto che sarebbe ben fatto, di' ella stesse,per tome via quello , che vi è di componimento » e ordine Tede-sco . Perché messovi mano ( per non dire ora alcuna cosa della co-perta di tela , che per s. Giovanni, e altre feste solennissime sole-va coprire la piazza di s. Maria del Fiore , e di esso s. Giovanni»essendosi di ciò in altro luogo favellato a bastanza 2 ) dico , che sottoqueste tende aveva ordinato il Sansovino la detta facciata di lavoroCorinto , e che fattala a guisa d’arco trionfale , aveva messo sopraun grandissimo imbasàmento da ogni banda le colonne doppie >con certi nicchioni fra loro » pieni di figure tutte tonde , che figu-ravano gli apostoli: e sopra erano alcune storie grandi di mezzorilievo» finte di bronzo » di cose del vecchio Testamento ; alcunedelle quali ancora si veggiono lung’Arno in casa de’Lanfredini.
Sopra seguitavano gli architravi » fregi, e cornicioni , che risal-tavano » e appresso varj» e bellissimi frontespizj. Negli angoli poidegli archi » nelle grossezze » e sotto » erano storie dipinte di chia-roscuro di mano d’Andrea del Sarto» e bellissime. E insemina'questa opera del Sansovino fu tale , che veggendola Papa Leone Facciata finta piadisse » che era un peccato » che cosi fatta non fosse la vera faccia- '
ta di quel tempio , che fu cominciata da Arnolfo Tedesco. Fece ilmedesimo Sansovino nel detto apparato per la venuta di Leone X.oltre la detta facciata » un cavallo di tondo rilievo 3 » tutto di ter-ra » e cimatura , sopra un basamento murato , in atto di saltare >e con una figura sotto di braccia nove ; la quale opera su fatta contanta bravura » e fierezza , che piacque » e fu molto lodata da PapaLeone ; onde esso Sansovino fu da Jacopo Salviati menato a ba-ciare i piedi al Papa » che gli fece molte carezze. Partito il Papadi Firenze » e abboccatosi a Bologna con il re Francesco I. di Fran-cia » si risolvè tornarsene a Firenze. Onde fu dato ordine al San-sovino » che facesse un arco trionfale alla porta San gai lo ; onde egli •
non
1 Adesso è ne 1 corridori della 2 Vedi tom. i. a c. 413.
galleria Medicea , ed è ima..lieta 3 Fu eretto quello cavallo sol-
in rame nel tomo ili. del Museo la piazza di s. Maria Novella.
Fiorentino tav. Liv.