Vita di Jacopo Sansavino. 407
messer Marco Coscia una loggia bellissima sulla strada j che va aRoma , a Pontemolle nella via Appia 1 . Per la Compagnia delCrocifìsso della chiesa di san Marcello un Crocifisso di legno daportare a processione molto grazioso : e per Antonio cardinale diMonte, cominciò una gran fabbrica alla sua vigna , suor di Romain sull’ acqua Vergine . £ sorse è di mano di Jacopo un molto belritratto di marmo di detto cardinal vecchio di Monte, che og-gi è nel palazzo del signor Fabiano al Monte Sansavino sopra la por-ta della camera principale di sala . Fece fare ancora la casa dimesser Luigi Leoni molto comoda, e in Banchi un palazzo, che Palazzo diè dalla casa de’ Caddi, il quale fu poi comperò da Filippo Strozzi 1 s e z no 'che certo è comodo, e bellissimo » e con molti ornamenti. Essendosiin questo tempo , col favore di Papa Leone, levato su la nazione Fio-rentina , a concorrenza de’Tedeschi » e delli Spagnuoli, e de'Fran-zesi , i quali avevano chi finito , e chi cominciato in Roma le chiesedelle loro nazioni, e quelle fatte , adornate , e cominciate a uifizia-re solennemente, aveva chiesto di poter fare ancoressa una chiesa.
Di che avendo dato ordine il Papa a Lodovico Capponi, alloraconsolo della nazione ; fu deliberato > che dietro Banchi al prin-cipio di strada Giulia in sulla riva del Tevere si facesse una gran-dissima chiesa , e si dedicasse a s. Giovanni Batista , la quale , permagnificenza , grandezza, spesa , ornamenti , e disegno, quelladi tutte 1’altre nazioni avanzaste - Concorrendo dunque in faredisegni per quelt’ opera Raflaeilo da Urbino, Antonio da San-gallo , e Baldassarre da Siena, e il Sa uso vi no ; veduto che il Pa-pa ebbe i disegni di tutti, lodò , come migliore , qu-llo del San-sovino , per avere egli oltre ali’ altre cose fatto su’ quattro canti diquella chiesa per ciascuno una tribuna, e nel mezzo una mag-giore tribuna , simile a quella pianta, che Sebastiano Serlio po-se nel suo secondo libro di architettura 2 . Laonde concorrendo , colvolere del Papa , tutti i capi della nazione Fiorentina , con moltofavore del Sansovino, si cominciò a fondare una parte di questachiesa lunga tutta 22. canne . Ma non vi essendo spazio , e volen-do pur fare la facciata di detta chiesa in sulla dirittura delle casedi strada Giulia, erano necessitati entrare nel fiume del Teverealmeno quindici canne ; il che piacendo a molti, per essere mag-giore spesa , e più superba il fare i fondamenti nel fiume ; si misemano a farli, e vi spesero più di quaranta mila scudi , che sàreb-Fono bastati a fare la metà della muraglia della chiesa. Intanto ilSansovino, che era capo di questa fabbrica , mentre che di mano inmano si fondava, cascò , e fattosi male d’importanza, si fece dopo
alcu-
T3isegno per
de’fiorentini,eque più degli
i Scambia qui il Vasari, poi- mente ali’Appia .che Pontemolle è sulla via Cassia, 2 Dubito, che il disegno del
o Flaminia , opposta diametral- Serlio sta quello del Bonarroti.
suo di-
s. Gio,che pia-i nitri »