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Tomo terzo.
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Sediti la fabbrica ti-rata avanti per Itti .

408 Q_u arta Parte.

alcuni giorni portare a Fiorenza per curarsi, lasciando a quellacura , come s’è detto , per sondare il resto, Antonio da Sangallo -Ma non andò molto, che avendo , per la morte di Leone 1 Il , perdu-to la nazione uno appoggio sì grande » e un principe tanto splen-dido , li abbandonò la fabbrica , per quanto durò la vita di PapaAdriano VI. Poi creato Clemente , per seguitare il medesimo or-dine , e disegno , su ordinato , che il Sansovino ritornasse , e se-guitasse quella fabbrica nel medesimo modo, che P aveva ordi-nata prima, e così fu rimesso mano a lavorare ; e intanto egliprese a fare la sepoltura del cardinale d’ Aragona , e quella del car-dinale Agi nenie, e fatto già cominciare a lavorare i marmi pergli ornamenti, e fatti molti modelli per le figure , aveva già Ro-ma in poter suo, e faceva molte cose per tutti quei Signori impor-tantissime ; quando Dio per castigo di quella città, e per abbassare lasuperbia delli abitatori di Roma , permise , che veniste Borbonecon 1 ’ esercito a’ sei giorni di Maggio 1527. e che fosse messo a sac-co, e ferro , e fuoco tutta quella città ; nella quale rovina , oltre amolti altri belli ingegni, che capitarono male , fu forzato il San-sovino a partirsi con suo gran danno di Roma, ed a fuggirsi inVenezia 2 , per indi passare in Francia a’servigi del Re , dove eragià stato chiamato • Ma trattenendosi in quella città per provve-dersi molte cole, che di tutte era spogliato, e mettersi a ordine ,sii detto al principe Andrea Gritti, il quale era molto amico allevirtù, che quivi era Jacopo Sansovino; onde venuto in desideriodi parlargli , perché appunto in que’ giorni Domenico cardinaleGrimani gli aveva fatto intendere , che ’l Sansovino sarebbe stato aproposito per le cupole di s. Marco , lor chiesa principale, le qua-li e dal fondamento debole » e dalla vecchiaia, e da estere male

inca-

1 Intorno a questo tempo, cioènel 1521. nacque al Sansovino unfigliuolo maschio, che su battez-zato in s. Eustachio, e fu suo com-pare Gio. Maria del Monte, chefu poi Giulio Ili. e gli pose nomeFrancesco , celebre per la sua let-teratura . Ebbe anche una figliuo-la per nome Alessandra maritata aClemente di Girolamo da Empoli.

Il fig.Temanza sondato sopra sorticonghietture gli crede ambeduenaturali. Di che si vegga una stianota alla Vita del Sansovino a_»C. 12.

z In queste Vite scritte dal Va-

sari a pezzi, e a bocconi, non—»andanti, ma a tempo a tempo , esempre accresciute , fecondo chegli venivano le notizie, fono scorsimolti errori di cronologia . Unone è qui, avvertito dal sig. Te-manza a c. 13. Il cardinal Grima-ni morì il dì 27. d’Agosto del i;2Z.onde bisogna dire , che altro per-sonaggio proponesse il Sanfovinoal doge Gritti, e sorse qualcunodella Casa Grimani, e che per er-rore vi sia stato aggiunto quel ti-tolo di cardinale . Si potrebbe an-che dire , che il Sansovino andas-se due volte a Venezia, una nel

1523.