Vita di Jacopo Sansavino. 417
fto> ratte di mezzo rilievo , e lavorate eccellentissimamente; esopra la porta dello arsenale ha fatto una bellissima nostra Donnadi marmo , che tiene il figliuolo in collo ; le quali tutte opere nonsolo hanno illustrato, e adornato quella repubblica , ma hanno fat-to conoscere giornalmente il Sansovino per eccellentissimo artefi-ce 3 e amare, e onorare dalla magnificenza , e liberalità di que*Signori, e parimente dagli altri artefici , reserendosi a lui tuttoquello di scultura, e architettura, che è stato in quella città alsuo tempo operato . E nel vero ha meritato l'eccellenza di JacopoT.III. Ggg di
Fu suo disegno quello , con cuisi adornò nel 1564. la cappella.-»maggiore di s. Fantino, e benchéfoste d’ottantacinque anni, tut-tavia è d’una spiritosa, e vaga, eperfetta architettura.
I procuratori di sopra vedendo-lo tanto aggravato d’ anni nell’an-no 1 ;66- vollero dargli un ajuto, ilquale dopo la morte di lui suben-trò nella sua carica. Questi su Ja-copo Spavento di professione le-gnaiuolo, sorse per fare spiccarviè più il valore , e l’eccellenzadel Sansovino con un contrappo-sto cotanto apparentemente disu-guale .
Ebbe un gran disgusto nel 1557.per la morte dell' Aretino tantotuo amico, e amico utile, che conla lingua, e con la penna lo avevabandito per tutto il Mondo perquel grande scultore, e architet-to , eh'egli era, e sorse anche più .Pur s’ andava sollevando con Fi-niano altro suo amico , e tra di lo-ro quei due vecchi decrepiti siconsolavano scambievolmente. Siandava anche svagando con l’ope-rare sempre qualcosa ; e circa aquesto tempo collocò sulla scalascoperta nel palazzo ducale il Mar-te , e il Nettuno, che sono duestatue gigantesche .
Col suo disegno furono fatte lescale del palazzo Vendramino nel!'isola della Giudecca,e fece anche ildisegno del sepolcro di Gelasio Ni-
chesola, ch’è nel duomo di Verona.
Scolpi la statua di s. Antonioin marmo, eh’ è collocata in s. Pe-tronio di Bologna .
Gli fu attribuito il disegno del-la chiesa di s. Maria Mater Domi-ni , e così si legge nel Forestiere il-luminato a c. 220. ma il sig. Te-manza a c. 44. crede , che il San-sovino le deste il compimento , eche solfe il primo disegno di unodei Lombardi, suppongo di Giu-lio , o di Santi suo figliuolo, de’quali per altro non trovo fattamenzione nessuna nell’ Abecedariopittorico .
Il cavalier Ridolfi pare. 2. c. 19.vuole , che la magnifica scuola disan Rocco sia opera del Sansovi-no ; ma il detto sig. Temanza scri-ve a c. 44. che su incominciata damaestro Buono, e terminata daSanto Lombardo.
Finalmente essendo Jacopo giun-to ali' età d’anni 91. il dì 27. diNovembre del 1570. passò a mi-glior vita , e su seppellito in s. Gi-miniano con questo epitaffio :JACOBO.PATRI.OPT.FLOREN-TIL . FILIjE . DVLCISS. SIBl .SVISQ;, FRANCISCVS . SANSOVI-NVS . P. MDLXX.
Ma questa iscrizione, essendo interra, è rimala logorata, e nonsi legge più . Francesco suo fi-gliuolo nella Venezia libr.2. a c.44.dice , esse nel muro su posta la se-guente iscrizione.
Jaco.