Band 
Tomo terzo.
Seite
416
JPEG-Download
 

Torte di bronzilasagresti 4 .

41 6 Q^u a r t a Parte.

, la porta della sagrestia di detto luogo , è di stia mano la porta di" bronzo, divisa in due parti bellissime , e con istorie di Gesù Cri-sto ,

fatti da Gio. Batista del Moro pit-tor Veronese . Per la balustratadella medesima cappella fece iquattro Evangelisti di bronzo bel-lissimi , che vengono a esser col-locati avanti laltar di s. Marco .

Mirabile ancora è un quadro dimezzo rilievo , dove fono, figurequasi affatto staccate dal fondo,fatto per la cappella di s. Anto-nio in Padova .

Compì intorno a questi tempialcune fabbriche singolari, comela chiesa di s. Martino presso ali*arsenale , e quella degl Incurabi-li molto graziosa per la sua novi- , essendo di forma ellittica, ela scuola di s. Gio. degli Schiavo-ni presso s. Gio. del Tempio .

Nella chiesa di s. Maria deServiarchitettò 1 altar delle reliquie.

In Padova si crede, che il cor-tile dell Università , e il salonedel Consiglio sieno architetturadel Sanfovino , ma il Temanza nelprimo riconosce la tua maniera,ma non nel fecondo.

Fece poi le fabbriche di Rial-to , dette le Fabbriche nuove, fuicanai grande per comodo de mer-canti . Ma 1 edifizio non fu benassicurato, e tirati i muri del pri-mo piano non sopra quegli delpiano di sotto , ma a traverso al-le volte, onde ha patito, e piùvolte con grave spela ha biìògna-to ripararlo , e per anco èmolto sicuro - Per altro la fabbri-ca è bellissima.

Francesco suo figliuolo , e ilTemanza ci danno notizia , cheglifece un disegno del ponte di Rial-to , che non fu eseguito per laguerra , eh ebbe la repubblicacol Turco ; ma 1 uno, sal-irò seppero qual fosse lidea di

questo ponte. Vedi le note ag-giunte alla Vita di Michelangeloac. 359. n. 7.

Nell anno 1554. con la direzio-ne del Sanfovino furono fatti i pa-rapetti al ballatojo dell organo ,e le banche , e le spalliere latera-li intorno alla sagrestia di s. Mar-co , e la porta di bronzo della me-desima , eh è un superbissimo, get-to , ordinato nel 1556. ma soprail quale lavorò molti anni,v impiegò molti suoi scolari a ri-nettarlo , e costò 2286. ducati.Tra le teste , che spoetano in fuo-ri, fono i ritratti di Jacopo, ede suoi due sviscerati amici , cioèdi Tiziano, e dell Aretino . Fe-ce anco lo sportello di bronzo ,eh è ali altare del Sacramentodella medesima chiesa.

Nell anno stesso 1556. diedecompimento alla chieià di s. Gi-mignano , ornandola eccellente-mente dentro , e fuori, sicché èuna delle più belle chiese di quel-la capitale.

E opera sua parimente il se-polcro magnifico di Monsig. Po-dacataro arcivescovo di Cipro , e-retto nel tempio di s. Sebastiano :e laltro più magnifico del dogeFrancesco Veniero , che s ammi-ra in s. Salvatore.

La scala del palazzo ducale, chesale al Collegio, fu nel i;;8. orna-ta col disegno di Jacopo, benchéi lavori di pittura , e di sculturasieno di diversi professori.

Rifarci il palazzo del duca dUr-bino posto nel sestiere di Canalre-gio nel t;6o. onde il Duca scrisseal suo figliuolo una cortese letteracommettendogli di ringraziare ilpadre.La lett. è riportata a c-99.de!Segretario di Franccfco Sanlòvi no.

Fu