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Tomo terzo.
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Lombarde ,lontra .

420 Q_u arta Parte.

che è a monte Casino » dove è il corpo di Piero deMedici » cheaffogò nel fiume del Garigliano. Similmente è stato suo discepoloGirolamo da Ferrara , detto il Lombardo , del quale s è ragiona-to nella Vita di Benvenuto Garofalo Ferrarese 1 ; e il quale e dalprimo Santo vi no > e da questo secondo ha imparato 1' arte di ma-niera , che oltre alle cose di Loreto, delle quali si è favellato, edi marmo, e di bronzo , ha in Venezia molte opere lavorato.Costui se bene capitò sotto il Sansovino detà di trenta anni* econ poco disegno ; ancoraché aveste innanzi lavorato di sculturaalcune cose, estèndo piuttosto uomo di lettere » e di Corte , chescultore, attese nondimeno di maniera, che in pochi anni fecequel profitto» che si vede nelle sue opere dimezzo rilievo» chesono nelle fabbriche della libreria » e loggia del campanile di sanMarco ; nelle quali opere si portò tanto bene > che potè poi fareda se solo le statue di marmo » e i profeti » che lavorò » come sidisiò, alla Madonna di Loreto .

e il 0>' Fu ancora discepolo del Sansovino Jacopo Colonna » chemorì a Bologna già trenta anni sono lavorando un opera d im-portanza . Costui fece in Venezia nella chiese di sen Salvadore unfan Girolamo di marmo ignudo » che si vede ancora in una nicchiaintorno ali organo » che fu bella figura 2 > e molto lodata : e a san-ta Croce della Giudecca fece un Cristo , pure ignudo di marmo »che mostra le piaghe, con bello artifizio : e parimente a san Gio-vanni nuovo tre figure, santa Dorotea» santa Lucia» e santaCaterina. E in santa Marina vede di soa mano un cavallo conun capitano armato sopra» le quali opere possono stare al paricon quante ne sono in Venezia. In Padova nella chiesa di s. An-tonio fece di stucco detto Santo » e sen Bernardino vestiti. Del-la medesima materia fece a messer Luigi Cornaro una Minerva »una Venere» e una Diana» maggiori del naturale» e tutte ton-de . Di marmo un Mercurio » e di terra cotta un Marzio ignu-do » e giovinetto » che si cava una spina dun piè ; anzi » mo-strando averla cavata , tiene con una mano il piè » guardando laferita » e con laltra pare, che voglia nettare la ferita con unpanno ; la quale opera » perché è la migliore » che mai facesse co-stui , disegna il detto mestèr Luigi farla gettare di bronzo . Almedesimo fece un altro Mercurio di pietra » il quale fu poi do-. . , . valo al duca Federigo di Mantova.

scultore * VM Fu parimente discepolo del Sansovino » Tiziano i da Padova »

scul-

1 Nel tom. il. a c. ij. ve il Vasari non rammemora al-

2 11 P. Orlandi nell Abeceda- tro , che il s. Girolamo .

rio dice , che il Colonna fece due z Due furono i Tiziani Iculto-statuecte lotto questo organo, do- ri , ed ambedue Padovani . Il

fri-