Band 
Tomo terzo.
Seite
440
JPEG-Download
 

440 Q_u arta Parte.

tiche di marmo, che sono state vendute per antiche : e le ma-schere lha fatte tanto bene , che nessuno 1 ha paragonato ; ed ione ho una di sua mano di marmo posta nel cammino di caia miad Arezzo, che ogni uno la crede antica . Costui fece di marmo,quanto il naturale , le dodici teste de gli Imperatori, che furonocosa rarissima; le quali papa Giulio III. le tolse» egli fece donodella segnatura dun uffizio di scudi cento sanno; e tenne nonso che mesi le teste in camera sua » come cosa rara ; le quali, peropera » si crede, di fra Guglielmo suddetto , e d altri che s invidia-vano » e operarono contro di lui di maniera } che non riguardandoalla dignità del dono fattogli da quel Pontefice , gli furono riman-date a casa» dove poi con miglior condizione gli sur pagate damercanti» e mandate in Ispagna . Nessuno di questi imitatori del-le cose antiche valse più di costui» del quale m è paruto degno»che si faccia memoria di lui » tanto più quanto egli è passato a mi-glior vita » lasciando fama » e nome della virtù sua .

Ha similmente molte cose lavorato in Roma un Lionardo Mi-lanese » il quale ha ultimamente condotto due statue di marmo »s. Piero » e fan Paolo nella cappella del cardinale Giovanni Ric-cio da Montepulciano » che fono molto lodate » e tenute belle » estante dTmarm^M ^ uone % ur e E Jacopo» e Tommaso Casignuola scultori hannodiversi colorì. fatto per la chiesa della Minerva alla cappella de' Garaffi la sepol-tura di papa Paolo IV. » con una statua di pezzi ( oltre a gli altriornamenti ) che rappresenta quel Papa » col manto di mischio broc-catello ; e il fregio » ed altre cose di mischi di diversi colori » chela rendono maravigliosa ; e così veggiaino questa giunta alialtreindustrie de gli ingegni moderni » e che gli scultori con i colori van-no nella scultura imitando la pittura ; il quale sepolcro ha fattofare la santità » e molta bontà » e gratitudine di papa Pio V- » Pa-dre» e Pontefice veramente beatissimo» santissimo » e di lungavita degnissimo.

ìsantiì Bigio. Nanni di Laccio Bigio scultore Fiorentino » oltre quello

. che in altri luoghi sè detto di lui 1 » dico » che nella sua giovanez-

r ')! architétto T* ' za fotta Rastrello da Montelupo attese di maniera alla scultura 9

che

si protesta, che potrebbe essererrore di stampa nel millesimo , eche invece di 1618. si debba leg-gere nel Baglioni X56S. che è T an-no , che il Vasari assegna alla mor-te di Tommaso, e così sarà. Macome ho detto più volte , ma nonmai a bastanza, è impossibile lim-maginarsi gli imbrogli, che sononegli Scrittori di queste cose ap-partenenti alle tre belle arti.

1 Di Nanni Bigio parla il Vasariin questo tomo a c. 275. e 301. Colsuo disegno su fatto anche il pa-lazzo del Duca Salviati alla Lun-ga ra . Per altro non fu architettomolto eccellente , e per sua igno-ranza rovinò il ponte s. Maria,detto ora ponte rotto . Ebbe mol-ti contrasti col Bonarroti . Vedi iDialoghi sopra le belle arti a c. 36.45. 47. e leg.